È un ritocco al ribasso, quello a cui sono costrette Kia e-Niro e Hyundai Kona elettrica. Un errore nello svolgimento dei test di omologazione secondo il ciclo WLTP, condotto da un’autorità indipendente che effettua e sorveglia la realizzazione delle misurazioni, ha portato a un’autonomia dichiarata per singola carica sovrastimata.

L’errata misurazione è emersa grazie all’omologazione di un altro modello elettrico Kia (gli indizi puntano sulla Soul recentemente presentata a Los Angeles) ed è stato il marchio coreano a rilevare la discordanza di dati.

Nel dettaglio, l’ente incaricato di effettuare il test ha impiegato la e-Niro (e Kona elettrica) per un lasso di tempo superiore al necessario nel ciclo urbano, caratterizzato da basse velocità generali e ridotte richieste energetiche. Va da sé che, tale scenario, è particolarmente vantaggioso per le elettriche e un suo impiego prolungato tende a fornire dati non confrontabili con il protocollo corretto del WLTP, la cui durata complessiva è di 30 minuti (il NEDC rilevava i dati su 20 minuti di test) e si compone di quattro fasi, con la fase Low da 8 minuti e mezzo e velocità urbane.

Così, i valori diffusi nei mesi scorsi relativamente all’autonomia di marcia dichiarata per Kia e-Niro con batteria da 64 kWh passano dai 485 km a 455 km e per la specifica con batteria da 39 kWh da 312 a 289 km.

Per restare aggiornati sull’effettiva autonomia che il suv elettrico di Kia saprà ottenere, seguite Auto: e-Niro sarà protagonista la prossima settimana della nostra prova su strada che ne verificherà l’autonomia nell’impiego reale.

La rilevazione errata in fase di omologazione ha interessato anche Hyundai Kona elettrica, progetto gemello per caratteristiche tecniche, differenziato nello stile. I risultati dei test WLTP corretti registrano una percorrenza di 449 km relativamente alla versione 64 kWh, mentre la Kona con batteria da 29 kWh registra un'autonomia dichiarata di 289 km.