Il piano è ambizioso: sviluppare una gamma di modelli elettrici, a partire dal 2021. Dyson lavora a un progetto che vedrà Singapore base designata per la produzione, impianto che verrà ultimato nel 2020. Investimenti annunciati in 2,2 miliardi di euro per supportare l'impresa dell'auto elettrica da parte del marchio noto per gli aspirapolvere e i sistemi di climatizzazione.

Spuntano i primi bozzetti, modelli destinati agli uffici interni, dettagliati nelle quote (non rese pubbliche). Anticipano le proporzioni di un grande crossover.

Nessun dettaglio tecnico ancora, probabile che si opti per una configurazione a doppio motore elettrico, su una piattaforma ovviamente con pacco batterie interno al passo, evidenziata dalla sagoma tratteggiata, al di sotto delle sedute. Tutto fatto in casa, dal telaio ai motori, fino ha assicurato James Dyson.

Dyson sceglie Singapore per la produzione

Un grande crossover - da circa 5 metri di lunghezza, dicono i rumours - del quale si apprezzano gli sbalzi cortissimi, una cabina con una configurazione 6 o 7 posti su tre file differenziate nei punti d’anca, uno dei dati evidenziati dai modelli ed evidenti anche in assenza di numeri sulle dimensioni.

Si prospetta con una soluzione rivale di Tesla Model X, ovvero, non un classico sport utility vehicle, piuttosto un progetto a ruote alte (si vocifera di diametri nell’ordine dei 23 pollici, con gommatura stretta) dall’ampissimo passo.