Tipi interessanti, in casa Lotus, se ne sono contanti tanti nei 70 anni di storia. Lotus Type 130 sarà la prossima, a segnare la prima volta dell’elettrico.

Una Lotus elettrica sembra un contrasto stridente tra la proverbiale leggerezza assoluta delle opere realizzate a Hethel e una tecnologia che si accompagna a masse importanti, frutto di pesanti pacchi batteria.
Una sfida per gli inglesi: dimostrare di poter essere riferimento di leggerezza relativa, tra le avversari dirette.

Sarà una hypercar, potenza nell’ordine dei 1.000 cavalli e più, motori elettrici sviluppati insieme a Williams Advanced Engineering per la trazione quattro ruote motrici. La scopriremo il 16 luglio, protagonista di un evento a Londra.

DALL'ALLUMINIO AL CARBONIO

Non avrà il telaio in alluminio, ricorrerà a un monoscocca in fibra di carbonio. Alluminio che, nella lavorazione per estrusione e pannelli incollati, vide Lotus prima nell’introduzione sul mercato con la Type 111.

Prime volte che ritrovi anche nelle corse, in Formula 1 con la Type 78 dell’effetto suolo. Aerodinamica che avrà un rilievo cruciale nel progetto Lotus Type 130. Se le dimensioni saranno da Lotus Evora, circa 4 metri e mezzo di lunghezza, la cura aerodinamica toccherà punte inedite per il marchio inglese.

La produzione sarà limitata ad appena 130 esemplari, una piccolissima serie per chi vorrà guidare un abbinamento inedito e tutto da scoprire nel potenziale e nell’aderenza al DNA proprio di Lotus.

Lotus Type 130, anteprima a Shanghai