Quando lo scorso luglio uscì la notizia che la Volkswagen avrebbe interrotto la produzione del leggendario Beetle, per tutti noi il “Maggiolino”, un filo di tristezza è sceso sui volti degli appassionati. La prima generazione, anche la più famosa e apprezzata dati alla mano, è stata prodotta dal 1938 al 2003 in oltre 23 milioni di esemplari mentre la seconda e la terza serie non hanno riscontrato lo stesso successo.

Volkswagen Maggiolino: la nascita di una grande storia

Non si cancella la storia

È però vero che oltre ottanta anni di storia, e alcuni film indimenticabili come la saga di “Herbie” e, in tempi più recenti, “Bumblebee”, ultimo del franchise Transformers, non si possono dimenticare. E così, la Casa tedesca ha deciso di dare nuova linfa ai Maggiolini della prima serie convertendoli in vetture totalmente elettriche: ed è così che è nata Volkswagen eKafer.

Unione tedesca

Il progetto eKafer vede la luce dalla la joint venture tra l’azienda di Wolfsburg e la ditta tedesca eClassics, specializzata nella conversione di veicoli elettrici: le due società hanno pensato di prendere a modello la meccanica utilizzata sulla e-Up. Il motore risulta molto più compatto, meno ingombrante, migliorando così la guidabilità dell’auto e facendo in modo che l’intero vano motore originale diventi un capiente portabagagli.

Volkswagen Maggiolino, il mito cessa la produzione FOTO

Inoltre, così facendo, il powertrain viene posizionato nella parte posteriore del telaio del Maggiolino, mentre i 14 pacchi batteria (per una potenza totale di 36,4 kWh) sono collocati nella parte inferiore del telaio stesso. La versione elettrica, sempre in termini di potenza, sprigionerà 82 CV, fornendo così un’autonomia di 200 km con una velocità massima di circa 150 km/h.

Nessuna delle due aziende, quindi Volkswagen ed eClassics, ha dichiarato tempistiche e prezzi del progetto: gli appassionati, e i proprietari, del vecchio Maggiolino attendono trepidanti.