Sul rilievo dei tempi ottenuti al Nurburgring ci sarebbe tanto da dire. L’ultima sfida è per un platonico primato di prestazione sul giro con un'auto elettrica.

Porsche Taycan si è presa la palma di berlina 4 porte a batterie più veloce sui 20 km e passa della Nordschleife. Lo ha fatto con la Turbo, peraltro. La Turbo S, che di birra nel powertrain ne avrebbe un bel po’ in più, nei dati di picco massimo, è prevedibile possa migliorare il 7’42” attuale primato.

MODEL S PLAID 20" PIÙ VELOCE?

È il riferimento puntato da Tesla Model S Plaid. Elon Musk nei giorni scorsi aveva anticipato su Twitter i test in programma sull’anello tedesco. Sono arrivati puntuali, come i rilevamenti di chi era a bordo pista. Un tempo non ufficiale di 7’23”, secondo il crono manuale di un osservatore di Auto Motor und Sport. Se confermato, la portata del miglioramento sulla performance di Taycan sarebbe enorme.

Letta da un’altra prospettiva, si tratta di un miglioramento di 1” al chilometro circa. La Model S Plaid, dotata di tre motogeneratori e in fase di sviluppo, con la produzione prevista solo sul finire del 2020, ha ben più di un supplemento di spinta elettrica.

ASSETTO E AERODINAMICA INEDITI

Si è presentata con un assetto modificato, carreggiate ampliate, raffreddamento maggiorato e un’aerodinamica con ampio spoiler posteriore, in parte mascherato dal labbro trasparente applicato sul nolder in carbonio, con il chiaro intento di sviluppare maggior carico sull’asse posteriore.

Soprattutto, però, era gommata con pneumatici prototipo GoodYear Eagle F1 Supersport RS.

La sfida Taycan-Model S vale visibilità e un primato da sfruttare su più fronti. Quanto all’utilità e la preparazione di tali tentativi di record, i margini di manovra sono ampi. E nel panorama delle supersportive, ricorrere a pneumatici sviluppati su misura per un determinato modello, è una prassi consolidata.

TENTATIVI NON AL BUIO

Annunciare il tentativo di record al Nurburgring si rivela, magicamente, quasi sempre un successo. Con i moderni strumenti di simulazione, grazie ai quali lo sviluppo di un’auto percorre migliaia e migliaia di chilometri virtualmente, senza compiere un giro di ruota che sia uno sull’asfalto nella primissima fase del progetto, confrontarsi con il responso della pista diventa quasi la certificazione di un'analisi già condotta e dal potenziale noto.

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Non si ha memoria, peraltro, di annunciati giri veloci al Nurburgring poi conclusi senza un super tempo da raccontare.

Il cronometro conterà relativamente, molto più interessante capire quante delle novità carpite al Nurburgring, tra assetto e aerodinamica, andranno sulla futura Model S Plaid.