Motore acceso, mani sul volante e una sensazione di libertà inizia a fremere. L'abbiamo provata tutti quando ci siamo messi alla guida di una macchia, con la patente in tasca appena conquistata. La spensieratezza e l'incoscienza dei 18 anni, però, spingono ad andare oltre i limiti fissati dalla scarsa esperienza da neopatentato.

L'adrenalina, la voglia di emulare i propri miti che corrono in pista, (o peggio quell'amico che si atteggia da pilota che un po' tutti abbiamo avuto...) fanno correre dei rischi, pagati a caro prezzo quando è oramai troppo tardi.

È uno scenario che accade spesso, perché nella maggior parte dei casi si ha una scarsa consapevolezza delle forze che agiscono attorno alla dinamica di un veicolo. In poche parole, il percorso normativo fissato in Italia che porta all'acquisizione della licenza di guida, è strutturato in maniera tale da insegnare a condurre un mezzo secondo il Codice della Strada, ma non ad esserne completamente padroni.

Gestire le reazioni proprie e della vettura in caso di emergenza è diverso, saper guidare sul serio è ben altra cosa. Per questo, sarebbe sempre consigliabile iscriversi a un corso privato di guida sicura. È un po' come tornare a scuola guida, con giornate dedicate in pista durate le quali tra teoria e pratica, gli istruttori insegnano ad avere una guida più consapevole. I Costruttori sono sempre più sensibili all'argomento.

Ad esempio Ford, con il programma Ford Driving Skills For Life, dal 2013 sensibilizza i giovani sul tema. Anche Mercedes, BMW e Audi offrono esperienze simili, attraverso le loro scuole che insegnano anche a padroneggiare i loro mezzi più prestazionali in gamma.

L'Automobile Club d'Italia non può non essere in prima fila sul tema e offre uno dei corsi di guida più completi organizzati nei suoi centri nelle piste di Vallelunga alle porte di Roma e Lainate, vicino Milano.

Perché imparare ad avere una consapevolezza maggiore di ciò che comporta una guida è una esperienza consigliabile non solo ai giovani, ma anche a chi ha la patente in tasca già da un po'.