CES di Las Vegas significa sperimentare, proporre visioni futuristiche, soluzioni spesso al limite della fantascienza. E in campo automotive i costruttori da tempo ormai sono presenza fissa della kermesse che precede il "classico" salone di Detroit. BMW immagina una configurazione dell'abitacolo buona per una mobilità in cui l'automazione totale della guida sarà diffusa realtà. i Inside Future concept lancia da un lato l'evoluzione dell'interfaccia uomo-macchina ricorrendo agli ologrammi, dall'altro sperimenta con la diffusione mirata del suono. Sono due delle innovazioni più interessanti, al di là della logica ridefinizione dello spazio interno.

Si parte dall'HoloActive. I comandi vocali e gestuali fanno parte di una realtà tecnica consolidata, la frontiera futura guarda alla rappresentazione tramite ologrammi dei tradizionali menu che troveremmo sui touchscreen della multimedialità. Nuovo è il modo di interagire. Il guidatore, infatti, si ritrova su BMW i Insider Future i menu e le funzioni sospese a mezz'aria, grazie alla proiezione di un fascio luminoso riflesso su una lastra inserita nel tunnel centrale. Una telecamera rileva il posizionamento esatto della mano e, in particolare, delle dita, così da attivare le corrispondenti funzioni riflesse dall'HoloActive alla corrispondenza nello spazio tra posizione delle dita e ologrammi. Grazie a una sorgente a ultrasuoni, inoltre, i tecnici BMW sono riusciti a ricreare il feedback tattile classico del "click" o del tocco su uno schermo fisico.

La fascia alla base del parabrezza, invece, è completamente dedicata al Dashboard Display, uno schermo a tutta larghezza, ricurvo, sul quale mostrare ogni informazione utile, sia essa legata alla guida classica o, nei frangenti di automazione totale, dedicato all'intrattenimento o produttività a bordo.

Ulteriore sperimentazione nel campo della diffusione audio, con il BMW Sound Curtain. Niente più altoparlanti sparsi nell'abitacolo, bensì sorgenti sonore integrate nei poggiatesta. Musica personalizzata per ciascun occupante, visto che il suono diffuso su un sedile non disturberà l'ascolto degli altri passeggeri.

L'abitacolo diventa spazio da vivere secondo nuovi canoni, così, ecco integrati due schermi ai lati delle sedute posteriori che, quando non utilizzati per la visione di contenuti, ripiegano e svolgono "compiti" di illuminazione d'ambiente.

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