La decima generazione di Honda Civic ha debuttato sul mercato italiano; se durante il nostro recente primo contatto abbiamo potuto apprezzarne le eccellenti dote dinamiche, merita un approfondimento il ricco e complesso pacchetto di sicurezza che equipaggia di serie tutte le versioni della cinque porte.

Si chiama Honda Sensing e gli ingegneri giapponesi sono già sicuri che contribuirà a garantire il massimo dei voti alla Civic nei prossimi test EuroNcap. Contribuirà, perché tutta l’elettronica del mondo serve fino a un certo punto se non poggia su solide fondamenta. E la rinnovata bestseller da questo punto di vista ha le carte in regola, vantando una piattaforma rigida e solida abbinata a una carrozzeria di nuova generazione ACE. L’Advanced Compatibility Engineering impiega una rete di elementi strutturali connessi per distribuire l’energia della collisione in modo più uniforme, offrendo al contempo una maggiore resistenza allo schiacciamento. Sui nuovi modelli questa struttura comprende inoltre la “tecnologia crash-stroke”, con design a cerniera sul telaio frontale, capace di spingere il motore verso il basso e all’indietro in caso di collisione.

Passando alla tecnologia è necessario districarsi tra la babele di sigle che compone l’Honda Sensing: CMBS, FCW, LKAS… Semplificando, senza svilire il lavoro degli ignegneri giapponesi, è possibile sintetizzare dicendo che tutte le Civic sono dotate di sensori, radar e telecamere in grado non solo di avvertire il conducente di potenziali e svariati pericoli, ma anche di attivare i sistemi di assistenza

A esempio il sistema di frenata a riduzione di impatto, ossia la frenata automatica d’emergenza che si attiva nel caso in cui il guidatore non risponda ai segnali acustici e visivi. Oppure i sistemi di segnalazione di cambio corsia involontario, abbandono e mantenimento della corsia, che non solo avvertono il conducente ma correggono la traiettoria per mantenere la vettura all’interno delle strisce

Poi abbiamo il cruise control adattivo: impostata una velocità di crociera, la vettura non solo la mantiene automaticamente ma rallenta automaticamente quando rileva, ad esempio, un segnale stradale indicante un limite inferiore a quello impostato. O di regolare, sempre autonomamente, autonomamente la velocità monitorando i veicoli che ci precedono, applicando un algoritmo allo scopo di prevedere con quale probabilità i veicoli in marcia sulle altre corsie “taglino la strada”. Un’auto per tutti, fedele allo spirito “global” della prima Civic, in grado di offrire sicurezza per tutti.