Inizia da Parigi e sarà un percorso che andrà avanti fino al mese di giugno, quello del gruppo PSA. Mettere al volante della flotta di veicoli di sviluppo della guida autonoma di livello 3 e 4 automobilisti comuni, "non esperti", per far apprezzare le potenzialità di sistemi che traghetteranno verso l'automazione completa, attesa dal 2020. Presentato al Salone di Ginevra, il programma Autonomous Vehicle for All raggruppa i diversi step evolutivi delle funzioni automatizzate alla guida. 

Se le funzioni come il cruise control adattivo con la capacità di arrestare l'auto e farla ripartire, la frenata attiva d'emergenza, il mantenimento della corsia e il parcheggio automatico sono realtà ampiamente diffuse e proposte sulla gamma di modelli Citroen, DS e Peugeot, dal 2018 il marchio porterà al debutto alcune funzioni di livello 2 su DS 7 Crossback, dal Connected Pilot che gestisce velocità e controllo della traiettoria sulle strade veloci, alla lettura del visore notturno di ostacoli non visibili al buio dall'occhio umano.

Gli step 3 e 4 sono identificati da PSA come "eyes off" e "mind off", ovvero, la possibilità di "spegnere" sensi cruciali per la guida: occhi e mente, perché l'auto è in grado di interpretare l'ambiente circostante, "vedere" da sé e attuare le operazioni necessarie per muoversi in autonomia e gestire le funzioni critiche per la sicurezza senza l'intervento del guidatore. 

I 5 livelli della guida autonoma nel dettaglio

PSA è il primo gruppo a offrire in Francia la possibilità ad automobilisti non esperti di sedersi al volante o essere passeggeri su strade aperte al traffico di veicoli di sviluppo autonomi. Dall'inizio del programma di test, i 15 prototipi del gruppo impegnati sulle tecnologie di guida autonoma hanno percorso oltre 120 mila chilometri in Europa su strade a scorrimento veloce. 

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