Il 13 giugno 2013 l’Unione Europea approvò due proposte “volte a garantire che, entro ottobre 2015, le auto siano in grado di chiamare automaticamente i servizi di emergenza in caso di incidente grave”. Ossia dotando tutte le auto circolanti nel territorio dell’Unione di sistemi eCall”. 

Antonio Tajani, all’epoca vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per l'Industria e l'imprenditoria, dichiarò: "L'impiego di un sistema eCall interoperabile a livello europeo rappresenta una importante evoluzione in materia di sicurezza stradale. I cittadini dell’UE possono essere rassicurati da questo sistema che consente di risparmiare tempo e salvare vite e contribuirà a ridurre il numero di morti e feriti sulle nostre strade. Rappresenta inoltre un importante passo avanti per rendere i nostri veicoli più intelligenti e migliorare la nostra concorrenzialità."

Nel 2015 il Parlamento Europeo ha finalmente approvato il provvedimento, che ora costituisce un obbligo per i produttori di automobili. Tutti i nuovi modelli di autovetture e veicoli commerciali leggeri dovranno essere equipaggiati con il sistema eCall dal 31 marzo 2018. I deputati hanno inoltre inserito l'obbligo della Commissione di valutare, nei tre anni successivi alla primavera 2018, l'eventuale estensione dei dispositivi eCall ad altre categorie di veicoli, come autobus, pullman o camion.

L’eCall, già disponibile da anni su vetture di marchi come Bmw, Citroen, Ford, Opel, effettua automaticamente una chiamata d'emergenza al numero 112 in caso di incidenti stradali gravi. Le informazioni trasmesse permettono di conoscere immediatamente il tipo e le dimensioni dell'operazione di salvataggio necessaria, l’esatta localizzazione dell’incidente, permettendo, quindi, ai soccorsi di raggiungere il luogo più velocemente e salvare vite, ridurre la gravità delle lesioni e il costo degli ingorghi.

Gli automobilisti non devono comunque temere per la propria privacy. Gli spostamenti non saranno tracciati costantemente: i deputati hanno rinforzato il progetto legislativo sulla clausola di protezione dei dati affinché il sistema di bordo eCall non sia tracciabile prima dell'avvenuto incidente. Secondo le nuove norme approvate, la chiamata automatica fornirebbe ai servizi di emergenza solo le informazioni minime, come ad esempio il tipo di veicolo, il combustibile utilizzato, il momento dell'incidente, la posizione esatta e il numero di passeggeri.

Le norme stabiliscono che i dati eCall raccolti dai centri di emergenza o dai loro partner non debbano essere trasferiti a terzi senza il consenso esplicito della persona interessata. I produttori dovranno anche garantire che la progettazione della tecnologia eCall permetta la cancellazione totale e permanente dei dati raccolti.