Secondo una ricerca condotta da Inrix nel 2017, a New York ogni automobilista spreca mediamente 107 ore l'anno per cercare parcheggio. Più di 4 giorni su 365. Una marea di tempo buttato, anche in Europa, con Londra capofila con una media di 44 ore.

Partendo da questi numeri il Gruppo Volkswagen sta conducendo un progetto pilota per consentire agli utenti di lasciare la propria vettura all'ingresso di un parcheggio, testando le potenzialità del parcheggio autonomo.

Si parte dall'aeroporto di Amburgo: il test prevede che gli utenti possano prenotare il parcheggio anche da casa tramite app, per poi lasciare la vettura test (Volkswagen, Audi e Porsche) all'ingresso dell'autosilo. Il resto avviene i modalità completamente automatica, con la vettura che cerca automaticamente un posto libero, grazie a dei marcatori visivi all'interno del parcheggio, orientando i sensori dell'auto.

Johann Jungwirth, Chief Digital Officer del Gruppo Volkswagen, afferma: “Desideriamo restituire alle persone il loro tempo e una migliore qualità della vita, minimizzando tempi morti e stress nel traffico grazie a nuove soluzioni. Il nostro obiettivo è una mobilità disponibile ovunque, sempre e per tutti, al tocco di un pulsante. Le vetture a guida autonoma assumono un ruolo decisivo in tal senso e un passo importante in questa direzione è rappresentato dal parcheggio autonomo, come quello che stiamo sperimentando qui all’Aeroporto di Amburgo: un concept integrato con servizi a 360° e gestione tramite app, con le persone e le loro esigenze al centro del progetto”. La funzione, annuncia Volkswagen, sarà disponibile sui primi veicoli del Gruppo all’inizio del prossimo decennio.