E’ iniziato tutto il 1° aprile, ma evidentemente non si è trattato di uno scherzo. Coyote, ormai nota per i suoi sistemi di navigazione, ha messo in giro sul territorio italiano dei team di 10 controller specializzati, precedentemente formati dall’azienda, che si stanno muovendo con 5 auto, che hanno la finalità di monitorare le principali arterie autostradali, statali, regionali e provinciali.

L’obiettivo è quello di verificare direttamente sulle strade le informazioni date dal servizio Coyote e quindi la reale esistenza di postazioni fisse di controllo, quali autovelox, telecamere, ZTL, le tratte tutor e la segnaletica stradale relativa ai corretti limiti di velocità.

Il progetto si chiama “Quality Service Coyote” e ha una durata di circa due mesi, nei quali i 5 equipaggi percorreranno più di 100.000 km della rete stradale italiana, aggiornando quotidianamente nei sistemi le informazioni che trovate sul percorso. I viaggi dei team possono essere seguiti anche sui social. In questo modo Coyote conferma l’impegno di offrire un servizio Premium alla propria Community, grazie allo scambio di informazioni fra gli utenti, peraltro in un certo qual modo, continuamente “sorvegliati” dall’azienda francese.

Lanciata nel luglio 2009, l'applicazione Coyote propone ai conducenti un servizio di allerta e di navigazione in tempo reale, con oltre 5 milioni di utenti coinvolti in Europa. Inoltre Coyote estende il periodo di prova gratuito della sua app mobile a trenta giorni. Il menu dell'app sfoggia un nuovo design e si apre direttamente dalla mappa. Ora l'utente gestisce le sue preferenze sonore relative alle allerte e alla guida in un solo clic. L’app è compatibile con Mirrorlink, a breve anche con Apple CarPlay, per utilizzare la stessa all’interno del sistema multimediale dell’auto oppure come navigazione in alternativa a quello dell’auto stessa. Nel caso in cui l’utente non attivi, dopo un mese, un abbonamento, l’applicazione funziona solo come navigazione.