Il problema è di non poca rilevanza: «Dove trovo un parcheggio libero?». Bmw e INRIX sono al lavoro per dare una risposta definitiva, presentata al Telematics di Detroit sotto forma di progetto sperimentale, già messo alla prova della quotidianità e con risultati confortanti a sentire i protagonisti del sistema ribattezzato Dynamic Parking Prediction. Il funzionamento si bassa sulla creazione di una rete di veicoli capaci di comunicare un'informazione tanto semplice quanto essenziale: l'abbandono di uno spazio riservato al parcheggio o la sua occupazione. Va da sé che maggiori saranno i veicoli coinvolti, più alti saranno gli scenari da analizzare e l'accuratezza del servizio. Potrebbe arrivare sulle auto di serie nei prossimi anni, dopo che i primi esperimenti sono stati condotti su flotte di veicoli, tra cui il servizio di car-sharing Bmw Drive Now. Scendendo nel dettaglio del funzionamento, il sistema predittivo indica quali parcheggi sono liberi, incrociando i dati trasmessi dai vari veicoli. Specifiche mappe digitali rappresentano "l'ambiente" operativo, con evidentemente la definizione di tutti gli spazi di parcheggio pubblici; un algoritmo si incarica della lettura dei dati trasmessi dai veicoli e propone al guidatore le soluzioni migliori per trovare un parcheggio, direttamente sul display dell'auto e integrato nel Bmw ConnectedDrive. Il principio di prossimità e quello di disponibilità dei posti si bilanciano per offrire l'alternativa ideale, risparmiando il tempo altrimenti necessario alla ricerca senza alcuna base "scientifica". «C'è una chiara domanda dei clienti che abitano in grandi città di un sistema in grado di prevedere la disponibilità di parcheggi in strada. Attraverso la collaborazione con INRIX, il gruppo Bmw punta a essere ancora il riferimento per la mobilità urbana del futuro. Partiamo da una base di partenza eccellente, visto che gran parte dei nostri mezzi sono già equipaggiati con le tecnologie che consentono una connettività appena uscite dalla fabbrica», ha commentato Martin Hauschild, capo del Traffic Technology and Traffic Management di Bmw Group. Una tecnologia che andrebbe ad aggiungersi alla navigazione connessa, quella che con Bmw Connected Navigation è in grado di fornire in tempo reale le informazioni sul traffico e suggerire percorsi alternativi. Ragionando dell'impatto di un sistema di assistenza al parcheggio, quello predittivo avrebbe impatti estremamente più interessanti e sensibili che non l'automazione nella manovra. Al Telematics Detroit sarà una Bmw i3 il modello proposto per la dimostrazione della tecnologia. Fabiano Polimeni