Il presente, in campo infotainment, si chiama Connected Drive per BMW, ma il marchio bavarese guarda al futuro alle possibilità offerte dall'integrazione tra sistemi di bordo e l'IFTTT. E' l'"internet delle cose", ovvero, un utile e interessante protocollo già esistente e disponibile per automatizzare determinate operazioni via smartphone. Prima di scendere nei particolari del suo funzionamento, diciamo subito che BMW Labs ha lanciato un portale dedicato, sul quale registrarsi e sperimentare in anticipo le funzionalità che verranno integrate un domani sui sistemi di infotainment del marchio. Purtroppo la fase di test non comprende il nostro paese, ma solo USA, Inghilterra, Francia, Germania, Austria e Australia. Cosa sarà possibile fare? Essenzialmente si tratterà di definire quelle che sono chiamate "ricette", ovvero, azioni da compiere al verificarsi di una data condizione. Tutto è più chiaro se l'acronimo IFTTT si trasforma in If This Then That: "se accade questo, allora in seguito fai quello", grossomodo. Sarà possibile, in concreto, attivare autonomamente il riscaldamento della propria abitazione, definendo, ad esempio, la "ricetta" secondo la quale "quando ci si trova a 2 chilometri da casa, l'impianto di climatizzazione dell'appartamento si attiverà su una temperatura definita". Ancora, si potrebbe immaginare un'azione del tipo: "quando parcheggio l'auto, invia la posizione a Google Maps" per ricordare dove è stata parcheggiata. Le potenzialità del sistema sono elevatissime e l'implementazione relativamente semplice. Sono oltre 260 i servizi disponibili sul sito dell'IFTTT e le azioni - che potremmo definire "consequenziali" - attuabili al verificarsi di un preciso evento collegato all'auto o al proprio percorso potrebbero semplificare notevolmente dei gesti abitudinari. Fabiano Polimeni