Da tre anni agguanta il titolo di Engine of the Year e Ford ha tutta l'intenzione di continuare a migliorare il suo motore Ecoboost. Disponibile sia in variante aspirata che turbocompressa, è un jolly trasversale nella gamma della Casa dell'Ovale blu e al Vienna Engine Symposium 2015 è stata annunciata una sperimentazione in corso, funzionale all'ulteriore riduzione dei consumi. L'idea è quella di ottimizzare l'utilizzo del propulsore, disattivando un cilindro quando non è strettamente necessario all'ottenimento della prestazione, quindi ai carichi parziali. Non è una novità assoluta, perché di sistemi che spengono due o più cilindri in giro ce ne sono diversi; la "variazione" sul tema è rappresentata dal fatto che il tre cilindri adoperato nei test su strada spegne interamente solo uno. L'alternativa è la disattivazione in sequenza, arrivando a un funzionamento del motore al 50%. Per farlo sono stati introdotti alcuni accorgimenti tecnici, come un nuovo sistema di controllo delle oscillazioni, un diverso volano bimassa, uno smorzatore centrifugo a pendolo e una frizione ricalibrata. Le criticità di un'architettura a tre cilindri, sul fronte della rumorosità e vibrazioni sono note, la sfida per i tecnici è riuscire a gestire la transizione da tre a due cilindri e anche quella della parzializzazione. Al momento sono stati percorsi pochi chilometri su strada, tuttavia, il sentiero per guadagnare ulteriore efficienza è tracciata. Complessivamente, si confermano tutte le altre caratteristiche dell'Ecoboost 3 cilindri, come l'iniezione diretta o la fasatura variabile e indipendente delle valvole. Il range di potenze nel quale è declinato l'1.0 oggi in commercio spazia dai 100 cavalli (170 Nm) della Fiesta ai 125 cavalli delle applicazioni su Focus, B-Max, C-Max. I consumi di cui è capace attualmente toccano il valore più basso sulla Focus berlina ristilizzata, con 4.3 litri/100 km e 99g/km di Co2 emessa.

La fotogallery di Ford Focus 2015