La prima applicazione dovremmo ritrovarla sotto al cofano della BMW Serie 7, in versione 750d xDrive, poi a seguire su tutti i modelli di alta gamma e diesel iper-prestazionali. Si tratta del nuovo propulsore sviluppato a Monaco di Baviera, un sei cilindri in linea, turbodiesel, da 3 litri di cubatura. Se la serie N57 sfoggiava tre turbocompressori per la sovralimentazione, abbinando due unità più piccole a un terzo turbo di grandi dimensioni, con l'evoluzione del motore modulare B57 - caratterizzato da cilindrata unitaria di 499 cc - si va verso la frontiera dei quattro turbo.

Nel dettaglio, il turbo più grande è stato sostituito da due elementi più piccoli, senza incorrere in aggravi di peso e, anzi, guadagnando potenza, coppia e capacità di girare in alto. Mancano ancora le specifiche tecniche complete, sebbene sia stato annunciato un risparmio di carburante nell'ordine del 5% dalla nuova soluzione, con un incremento di coppia che raggiunge i 20 Nm, dai 740 ai 760 del quadri-turbo, disponibili tra i 2.000 e 3.000 giri/min.

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In realtà non si tratta del limite tecnico del propulsore, in grado di andare oltre, bensì della soglia gestibile dal cambio automatico ZF 8 rapporti. La potenza erogata è, invece, di 400 cavalli, ottenuta 400 giri/min più in alto rispetto ai 380 cavalli a 4.000 giri del tri turbo N57.

BMW Serie 7 Individual The Next 100 Years