Panamera e Cayenne, ma anche i modelli di alta gamma Audi - dalla A6 alla A8, fino ai suv full size - proseguendo con Bentley Bentayga e Lamborghini Urus. Sono gli "eletti" che potranno ritrovarsi sotto al cofano il V8 biturbo da 4 litri presentato da Porsche al Vienna Motor Symposium. Un'unità che punta anzitutto ad abbattere emissioni e consumi, migliorando al tempo stesso le prestazioni. Il downsizing vede una riduzione della cubatura da 4.8 a 4 litri, ottenuta riducendo l'alesaggio e incrementando leggermente la corsa, 3 millimetri, per un rapporto da motore quadro: 86x86 millimetri.  

La doppia sovralimentazione, poi, contribuisce a conservare inalterato il valore di coppia massima, a 770 Nm ma in un arco di giri ancor più vantaggioso, scendendo da 2.250 giri/min a 1.960 giri/min il regime di rotazione in cui si rende disponibile la spinta, costante fino a quota 4.500 giri/min. Turbocompressori interni alla V di 90°, dai condotti così più corti e attivazione più rapida, con i gas di scarico di ciascuna bancata che confluisono in due condotti distinti, come da sistema Twin Scroll.

Nello sviluppo del propulsore si è posta un'attenzione particolare alla riduzione degli attriti - ricorrendo, tra le altre misure, a oli a bassa viscosità, con pompa a portata variabile - e dei consumi, che si avvantaggeranno della disattivazione dei cilindri a carichi parziali, tra 950 e 3.500 giri/min, fase in cui vengono esclusi quattro degli otto a disposizione. E' un propulsore modulare, caratterizzato da un basamento particolarmente leggero e al tempo stesso dall'elevata rigidità strutturale, con possibili applicazioni sia su piattaforma MLB che MSB. 

A margine della presentazione, Porsche ha anticipato la predisposizione del V8 per l'elettrificazione, con il biturbo che costituirebbe la componente termica di un sistema con livelli di potenza ancora superiori ai 550 cavalli "di partenza", a fronte di emissioni e consumi ulteriormente contenuti.

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