Sportage per cominciare, nuova Ceed a seguire. L'elettrificazione secondo Kia aggiunge un ulteriore mattoncino alla gamma di soluzioni per ridurre emissioni e consumi. Dalle proposte 100% elettriche a batteria già realtà, a un futuro che nel 2020 conterà il primo modello elettrico a fuel cell. L'ibrido (e l'ibrido plug-in) operano a supporto dei motori termici convenzionali. Mancava un ultimo lembo tecnologico da portare in casa: il mild-hybrid. Arriverà nella seconda metà dell'anno, prima sul suv compatto e motorizzazione Diesel. Lo schema è collaudato nel principio: una compatta batteria a 48 volt, agli ioni di litio, è collocata sotto il piano di carico del bagagliaio e alimenta un altrettanto compatto motorino elettrico che fa da starter e generatore di corrente.

Il collegamento del dispositivo al motore avviene attraverso una cinghia, dalla quale passano fino a 13 cavalli di spinta in più, in fase di accelerazione (modalità Motor), e il recupero del moto in fase di frenata o decelerazione (modalità Generator), dal propulsore al MHSG – Mild Hybrid Starter Generator e, sotto forma di corrente, alla batteria. A “dirigere il traffico”, una centralina dedicata che monitora costantemente il livello di carica della batteria da 0,46 kWh e i livelli di operatività del motore termico.

Mild hybrid che troverà campo di applicazione, il prossimo anno, anche su un propulsore benzina. I vantaggi sui consumi e le emissioni sono quantificati da Kia in una riduzione del 4% nel ciclo combinato secondo l'omologazione WLTP. C'è di più. Oltre al supporto prestazionale, oltre alla riduzione dei consumi, la presenza dello starter-generatore a cinghia permette di ampliare i frangenti nei quali il motore termico viene spento. Ribattezzato Moving Stop&Start, l'elettronica di controllo spegne il propulsore a velocità superiori rispetto a un tradizionale start&stop, alla riattivazione istantanea provvede lo stesso MHSG.

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Modifiche anche al dimensionamento della batteria a 12 volt, impiegata per i sistemi elettrici di bordo. Diventa più piccola, giacché l'unità da 48 volt opera a supporto grazie a un convertitore DC/DC. Il motorino di avviamento classico è anch'esso conservato nello schema del propulsore – la semplicità del mild hybrid è tale da non richiedere modifiche sostanziali e può integrarsi su qualsiasi frazionamento e tipologia di trasmissione nella gamma Kia – relegato, tuttavia, alle operazioni di avviamento con temperature ambientali particolarmente basse.

I modelli mild hybrid Kia saranno ribattezzati EcoDynamics+.