Classe A45 AMG ha stupito tutti per il suo 2 litri turbo benzina da 380 cavalli. Il successore dell’unità M133 è pronto, Mercedes-AMG ha portato l’asticella delle prestazioni su un piano ancora superiore e, con la specifica M139, diventa il quattro cilindri di serie più potente sul mercato.

DUE LIVELLI DI POTENZA

Sarà il motore delle compatte AMG 45, di Classe A e CLA, certamente. È atteso anche sul suv GLB in futuro. Verrà declinato in due proposte, seguendo le scelte operate per le AMG di segmento superiore. Sarà base, da 387 cavalli e 480 Nm, con pressione di sovralimentazione di 1,9 bar, oppure, S da 421 cavalli e 500 Nm (turbo a 2,1 bar di pressione). L’incremento rispetto al passato è di 41 cavalli e 25 Nm.

Realizzato in alluminio, pesa appena 160,5 kg e si caratterizza per un rapporto di compressione di 9:1. Tante altre note tecniche accompagnano il 2 litri M139 realizzato in alluminio. La principale, la sua installazione nel vano motore. Risulta ruotato rispetto a M133, turbo e condotti di scarico si trovano nella zona posteriore, direzione abitacolo, mentre l’aspirazione è nella parte frontale.

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Benefici che si misurano in un miglior "routing" dei condotti, una lunghezza ridotta di quelli di aspirazione e di scarico nonché favoriscono un’installazione più piatta nella parte anteriore, a vantaggio dell'aerodinamica della carrozzeria.

TURBOCOMPRESSORE, CUSCINETTI DA AMG V8

Il turbocompressore è di tipo twinscroll, condotti di scarico separati, con l’abbinamento dei gas di 2 cilindri per ciascun condotto, completati da condotti in uscita dal compressore anch’essi sdoppiati.

Per la prima volta su questa cubatura, Mercedes introduce cuscinetti a rulli per l’alberino della turbina e del compressore, come avviene sul V8 4 litri: l’intervento riduce gli attriti meccanici al regime minimo di rotazione del turbo e velocizza l’attivazione fino ai 169 mila giri/min, regime massimo.

EROGAZIONE DELLA COPPIA SIMIL-ASPIRATO

Il motore, invece, ha una zona rossa a 7.200 giri/min e grazie a una gestione elettronica raffinata, i tecnici hanno ritagliato una curva di coppia modellata per raggiungere il picco di Nm su ciascuna specifica nella fascia alta del contagiri: 500 Nm saranno posti tra 5.000 e 5.250 giri/min, per offrire la sensazione di progressione della spinta propria degli aspirati. Non vorrà dire certo avere un motore vuoto in basso, tutt’altro. La spinta sarà progressiva.

L’assemblaggio è come sempre in Mercedes-AMG affidato a un singolo tecnico. “Un uomo, un motore”, filosofia completata da postazioni di lavoro da Industria 4.0 per ergonomia degli spazi e qualità dell’intero processo.

INIEZIONE DIRETTA E INDIRETTA

Detto della presenza della valvola wastegate a controllo elettronico, dell’alzata variabile delle valvole, di valvole di scarico maggiorate e della doppia iniezione – diretta fino a 200 bar, con elementi piezoelettrici più indiretta - resta da evidenziare il sistema di raffreddamento del turbocompressore, adesso anche ad aria – oltre acqua e olio – grazie alla canalizzazione dei flussi dalla calandra attraverso una copertura del motore sagomata per creare un condotto che va dritto al turbo.

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La pompa dell’acqua, infine, è controllata da un motorino elettrico e può gestire le diverse fasi – dal warm-up al raffeddamento nela guida più spinta – in modo indipendente dal regime di rotazione del quattro cilindri.