Saper prendere il meglio da tutto il mondo e da ogni esperienza, la conoscenza è ormai un patrimonio comune. Osservare, immortalare, e realizzare nuovi progetti, sfruttando il privilegio della globalizzazione, ma bisogna saperlo fare. E torna alla mente un ricordo di circa 50 anni fa, quando in Italia calavano gruppi di giapponesi, turisti e non solo, pronti a immortalare con le loro macchinette fotografiche, piccole o vistose, qualsiasi angolo del nostro Paese. Ma anche scorci di vita, aziende produttive, palazzi e tutto quanto capitasse sott’occhio, particolari a volte inspiegabili per tutti noi.

I PRIMI 5,3 KM 

Un ricordo che si abbina a fasi successive in cui il Giappone ha acquisito il meglio della produttività europea, moda, food, modelli di industrie, architetture, e tant’altro, inglobando con discrezione un processo di modelli occidentali, arrivando a riprodurre persino scenari di vacanze, mari e montagne… al chiuso per offrire divertimenti ammirati altrove. Senza dimenticare, però, di avere in casa le imponenti risorse tecnologiche e non solo di un grande Paese.

Una banale riflessione, attorno a quei ricordi, che trova oggi l’ennesima testimonianza della capacità di assimilare il meglio in un progetto bellissimo firmato Toyota: il brand automobilistico giapponese ha realizzato una pista automobilistica che trae ispirazione da un iconico tracciato europeo, il Nurburgring. La mitica Nordschleife, la pista lunga 23 km che vanta tanti paralleli con le strade di tutti i giorni, teatro di grandi sfide e importanti record di velocità e di percorrenza, inoltre molte Case automobilistiche dall’Europa all’Asia vi provano ripetutamente le novità al punto da installare le sedi di sviluppo. 

Un punto di riferimento fondamentale per lo sport e per la produzione. Così Toyota ha pensato di costruire in proprio il… nuovo Nurburgring, non una copia della pista tedesca, ma un tracciato che ne riproduce le principali caratteristiche, tra queste anche le variazioni di altitudine. Per ora sono stati aperti 5,3 km di pista con un dislivello di 75 metri. 

TREMILA ENTRO ENTRO 3 ANNI 

Il nuovo impianto si chiama Toyota Technical Center ed è stato realizzato nella Prefettura di Shimoyama, tra le città di Toyota e Okazaki, a meno di un’ora dalla sede principale del colosso giapponese, con un investimento di 300 miliardi di yen (circa 2,4 miliardi di euro). Sarà a pieno regime entro 3-4 anni, con oltre tremila persone al lavoro, tra cui una vasta forza di collaudatori. Il Toyota Technical Center coprirà circa 650 ettari di terreno: oltre alla pista in stile Nurburgring ci saranno impianti legati allo sviluppo delle auto con particolare attenzione a quelle più sportive, uffici e reparti tecnici, ma anche una seconda pista in grado di proporre alcune curve simili a quelle di celebri piste dei grandi appuntamenti di F1 e un settore dedicato all’alta velocità.