Nata nel 1995, la Sharan è stata la prima monovolume lanciata dalla Volkswagen grazie a un progetto in joint venture con la Ford. Quindici anni dopo, la Casa di Wolfsburg cambia completamente pagina riproponendo un’automobile che ha soltanto il nome in comune con la Sharan conosciuta sinora e sarà in concessionaria a inizio ottobre. Le porte posteriori sono scorrevoli e, se scelte con l’opzione dell’apertura elettrica, alcuni sensori ne bloccano il movimento nel caso gli oggetti fuoriescano dal finestrino o se si verifica qualche interferenza. L’abitacolo è di base a cinque posti, con i tre della seconda fila separati tra loro. Ma è possibile puntare in opzione su una configurazione a sei oppure sette posti.
Gli interni sono spaziosi e accoglienti, con il vano bagagli che passa da un volume minimo di 885 litri (300 litri a sette posti) a un massimo di 2430 litri.
I motori al lancio sono tre, tutti BlueMotion: un benzina 1.4 TSI da 150 cavalli e due TDI di 2 litri, da 140 oppure 170 cavalli. Il posto guida della 2.0 TDI da 140 cavalli dotata di cambio DSG a doppia frizione che abbiamo avuto modo di provare è funzionale. Il motore turbodiesel conferma le doti di elasticità conosciute, anche abbinato a marce piuttosto lunghe per contenere i consumi. Con il cambio in modalità automatica, è facile scendere attorno ai 1500- 1600 giri quando non si forza l’andatura.
La percorrenza media dichiarata è di 17,5 km/l, che salgono a 18,1 km/ l con il cambio manuale a sei marce. Le prestazioni sono comunque ottime, con una velocità massima di 191 km/ h e un tempo di 10” 9 in accelerazione da 0 a 100 km/ h. Eccellenti, come al solito, la gestione automatica e l’uso manuale del cambio DSG a sei marce mentre lo sterzo, pur preciso, non è del tutto diretto a livello di sensazioni. La tenuta di strada è soddisfacente, tenendo presente altezza e peso ( quasi 18 quintali) del mezzo. Sottosterzo e anche un certo rollio sono comunque in agguato quando si decide di guidare in modo più brillante. Aiuta, nel caso, il sistema di controllo attivo degli ammortizzatori DCC (in opzione a 1.055 euro), con tre regolazioni dell’assetto: confortevole, normale o sportiva.