Proprio così: se hai un'Audi, una BMW o una Mercedes, per la manutenzione spendi meno rispetto a utilitarie come Panda, Ypsilon o Clio. È quello che emerge da una ricerca dell'autorevole centro di analisi dati del mercato automotive e fornitore di servizi DAT Italia, che ha messo a confronto i costi di manutenzione delle vetture più vendute in Italia nel 2012. Le cifre riportate nella tabella indicano il costo di gestione nei primi 60.000 km di vita dell'auto (dove viene incluso un cambio pastiglie freni) e sono comprensive del costo dei ricambi, della manodopera (ad un costo medio di 45 euro/ora) e dell'Iva al 21%. Ebbene, dall'analisi comparativa è interessante notare non tanto il costo assoluto del tagliando, dove nel caso di una vettura "grande" la cifra è giocoforza più elevata rispetto a quella di un'utilitaria, quanto l'incidenza percentuale sul prezzo di listino dell'auto. Il senso, dunque, è che i proprietari di una city car sono pesantemente penalizzati rispetto a chi acquista una vettura da parecchie decine di migliaia di euro. Esempio: per una Panda 1.2 a benzina del valore di 10.400 euro, la manutenzione nel corso dei primi 60.000 km costa 730 euro, pari al 7% del valore della vettura. Nel caso di un'Audi A5 o di una Mercedes Classe C, vetture da circa 40mila euro di listino, la spesa è praticamente identica (circa 700 euro) e dunque influisce soltanto dell'1,7% sul valore della vettura. tagliandi