La quarta finalista di Auto dell’Anno 2014 è la Mazda3, che punta su design ed efficienza. Il modello di taglia media firmato Mazda raggiunge l’evoluzione numero tre, che per l’occasione costituisce un progetto integralmente nuovo: combinando un look finalmente mordente con gli interessanti, ma anche originali, contenuti tecnologici della Casa. Lo stile Kodo è favorito anche da un incremento del passo e dall’arretramento dei montanti del parabrezza, che conferiscono più importanza al frontale modificando anche il bilanciamento estetico complessivo; la lunghezza resta invece pressoché invariata, con una misura di 4,46 metri. Sul piano tecnico, il telaio risulta più rigido strutturalmente ma al contempo più leggero, con sicurezza passiva a livelli di vertice, mentre propulsori e trasmissioni sono improntati alla “suite” di tecnologie denominate Skyactiv che, in particolare, permettono alla marca giapponese di traguardare risultati importanti in termini di impatto ambientale a fronte di scelte tecniche per certi versi opposte alla tendenza che va per la maggiore. Come nel caso dell’unico e sofisticato diesel in gamma, caratterizzato dalla generosa cubatura di 2.2 litri con rapporto di compressione basso (14:1) e sovralimentazione affidata ad un doppio turbocompressore con rispondenza alla normativa Euro 6 senza dover ricorrere ad alcun additivo chimico. Il tutto a fronte di 150 cv a 4500 giri (con capacità di allungo in alto sensibilmente più elevato della media) e 38,7 kgm che rendono la Mazda3 estremamente elastica e una delle migliori della classe in ripresa. A benzina figurano due unità aspirate, entrambe dotate dello stesso rapporto di compressione del diesel, quindi elevato per questo tipo di motore: 1.5 da 100 cv e 2.0 da 165 cv. Il primo permette accelerazione 0-100 km/h in 10”8, 182 km/h di punta e 19,6 km/l in media; il secondo “allunga” a 8”2, 210 km/h e 17,2 km/l. Le trasmissioni sono invece due, anche in questo caso entrambe nuove: manuale a sei rapporti e in alternativa, per le unità più potenti, automatica sempre a sei rapporti con concezione convenzionale (convertitore di coppia) tuttavia strutturata ed affinata per offrire prestazioni equivalenti ad altre tecnologie come la soluzione doppia frizione. Capitolo importante riguarda gli ausili elettronici alla guida, che sulla nuova Mazda3 annoverano i sistemi più sofisticati a disposizione. Sono dunque presenti avviso corsia impegnata, avviso percorrenza di corsia, rilevamento distanza di sicurezza tramite tecnologia radar e – integrato con questi sensori – regolatore di velocità attivo che mantiene da sé la distanza di sicurezza dal veicolo che precede. Figurano inoltre abbaglianti automatici e controllo di stabilità dinamico con controllo di trazione. Anche l’abitacolo segue la crescita complessiva del modello, tanto in disponibilità di spazio che in termini di qualità dell’accoglienza. La libertà di movimento, su entrambe le file di sedili, beneficia dell’incremento del passo, ma pure dei quasi 50 mm di incremento nella larghezza, il che permette di combinare generose poltrone anteriori con un discreto confort per chi siede dietro, ma non ai vertici della classe. L’arredo segue la consueta filosofia della Casa, in apparenza minimalista, che predilige linee semplici ed essenziali con comandi razionalizzati per non indurre inutili distrazioni, ma l’insieme suggerisce comunque una bella cura d’insieme supportata da materiali e dettagli di qualità. Il sottile filo di sportività della vettura è sottolineato dal cruscotto compatto con contagiri centrale d’ispirazione motociclistica, mentre gli altri indicatori sono digitali; la consolle centrale è compatta ma lascia spazio per il generoso display touch da 7 pollici destinato a navigazione e infotainment. La connettività con fonti esterne e smartphone è completa ed include lettura messaggi/email ed accesso a Internet.   Schermata 2014-02-24 alle 10.03.02