Le auto, anzi le supercar sono roba anche da donne. Non c'è più dubbio. La Honda NSX, presentata col marchio Acura al Salone di Detroit, è stata disegnata dalla talentuosa (e affascinante, non c'è dubbio) Michelle Christensen. Americana, anzi californiana, di 34 anni, Senior Designer at Honda R&D (dopo una parentesi in GM, ma prima ancora in Honda). ''La NSX - dice - è il frutto di quello definiamo, come design ad intreccio dinamico, fusione ideale tra forma emozionale delle auto sportive e funzioni che sono richieste da una supercar". La bella Michelle è la responsabile exterior design project leader della NSX, che ha fatto perdere la testa a Fernando Alonso e Marc Marquez. La Christensen sin da bambina, nella nativa San Jose è sempre stata appassionata di auto sportive, pony cars e muscle cars, indirizzata dal papà, che ogni tanto ne portava una del garage di casa. Si è laureata al Pasadena Art Center College ha fatto uno stage in Volvo, poi cinque anni in Acura-Honda, uno in GM e il ritorno nel 2011 a Honda, dove ha seguito il progetto NSX dal 2012 nella sede Acura di Torrance, in California. E il risultato è sicuramente molto buono. La Honda (Acura) NSX è lunga 4,47 metri, larga 1,94, alta 1,21 e con un passo di 2,63 metri. Ha una scocca particolare, uno spaceframe realizzato con il pianale in fibra di carbonio e la gabbia in alluminio e acciaio ad alta resistenza, mentre in pannelli sono in alluminio e vetroresina. Alluminio anche per le sospensioni. Il V6 è biturbo, supportato da tre motori elettrici, il sistema si chiama Sport Hybrid. Due propulsori elettrici agiscono sull’asse anteriore (con sistema di distribuzione variabile della coppia) il benzina sul posteriore, quindi la trazione è integrale, mentre il cambio automatico a doppia frizione DCT è abbinato al terzo motore elettrico. Si parla di oltre 500 cavalli di potenza. Sono quattro i settaggi di guida: Quiet (anche per andare, per pochi km solo elettrica) Sport, Sport+ e Track, che fanno variare anche il sound dello scarico. La plancia di comando si chiama Human Support Cockpit, con quadro strumenti digitale configurabile. Honda NSX, quando la supercar è donna - Michelle Christensen