Al Bremen Classic Motorshow è stata esposta una Fiat 8V con carrozzeria vetroresina del 1954, su un modello esclusivo appartenente al Centro Storico Fiat di Torino: l'unico esemplare di questo genere. Lo studio, presentato nel 1954 al Salone di Torino, dimostrò l'esperienza del reparto interno "Carrozzerie Speciali" con questo materiale, a quel tempo innovativo, che portava un beneficio immediato sul peso della vettura e quindi sulle prestazioni.

Sulla base della coupé Fiat 8V, costruita comunque in un numero limitato di esemplari, al Salone di Torino del 1954 il marchio presentò un prototipo, la cui carrozzeria era realizzata in vetroresina (pesava appena 48,5 kg). In un certo senso segnò la conclusione della breve carriera dell'unica auto sportiva stradale con motore a otto cilindri realizzata dalla Fiat. In totale furono prodotte 114 esemplari della Fiat-8V.

La coupé 8V era il risultato della volontà da parte della Fiat di conquistare quote di mercato nel segmento delle auto di lusso. Naturalmente, a questo scopo era necessario un motore di un certo prestigio, come un otto cilindri. Il direttore tecnico Dante Giacosa, pochi anni dopo anche progettista della Fiat 500, scelse un motore progettato ex novo con due blocchi di quattro cilindri con un angolo di 70 gradi su un basamento comune: la "ottovù" era pronta. Questa coupé si adattava alla categoria delle due litri, particolarmente diffusa in Italia all'inizio degli anni Cinquanta nelle competizioni automobilistiche, e secondo Vittorio Valletta doveva piacere agli americani.

La 8V presentata nel 1952 era il primo modello della Fiat con sospensioni indipendenti. Oltre agli esemplari montati con cura artigianale in fabbrica, che avevano una carrozzeria progettata dallo stilista interno Fabio Luigi Rapi, ne vennero realizzati altri dai cosiddetti "carrozzieri": Zagato, Vignale, Siata e Ghia furono coloro che interpretarono al meglio il tema "Fiat-8V".