Il prototipo si è visto in anteprima a metà agosto al tradizionale concorso di eleganza a Pebble Beach, non troppo lontano da Monterey e dalla pista di Laguna Seca. La versione definitiva della P1 GTR, deliberata dopo gli indispensabili test in circuito, debutta invece al Salone di Ginevra. Pronta giusto in tempo per l’inizio della nuova stagione agonistica, adotta i colori di una delle F1 GTR protagoniste della 24 Ore di Le Mans del 1995. Il giallo con la fascia verde è lo stesso della vettura sponsorizzata dai magazzini Harrods che salì sul podio con Derek Bell, suo figlio Justin e Andy Wallace. La versione GTR ha una carreggiata anteriore allargata di 80 mm rispetto a quella da strada. L’altezza da terra è stata ridotta di 50 mm, visto l’uso esclusivo in pista. Le ruote sono da 19”, realizzate in una lega ultraleggera e dotate di un solo dado centrale ad apertura rapida per facilitare i cambi delle gomme durante i pit-stop. Gli pneumatici, da parte loro, sono forniti dalla Pirelli. Geneva15_McLaren P1 GTR_02 Geneva15_McLaren P1 GTR_04 Le prove in pista hanno suggerito modifiche all’aerodinamica e al sistema di raffreddamento del propulsore. Rispetto alla P1 originaria, lo splitter anteriore è più grande mentre sono state montate delle bandelle nella parte inferiore della carrozzeria per migliorare il flusso aerodinamico. Il doppio scarico in lega di titanio ha permesso, da solo, di risparmiare 6,5 kg nei confronti del particolare originario. Il peso complessivo della vettura è stato diminuito di 50 kg anche con l’adozione di finestrini in policarbonato e pannelli di fibra di carbonio al posto di quelli in vetro. Il parabrezza anteriore da 3,2 mm di spessore è invece rimasto immutato. Il grande alettone fisso caratterizza la variante da corsa della P1. È in una posizione rialzata di 400 mm dal corpo della carrozzeria posteriore. La sua presenza, in combinazione con i flap montati davanti alle ruote anteriori, migliora di più del 10% il carico aerodinamico. Secondo i calcoli, si tratta di 660 kg a una velocità di 240 km/h. L’alettone è montato su piloni in fibra di carbonio ed è dotato di un sistema DRS che ne riduce l’incidenza da 32 a 0 gradi premendo un tasto sul volante. Il sistema ibrido di propulsione punta sul V8 biturbo di 3,8 litri in configurazione da 800 cavalli, abbinato a un motore elettrico da 200 cavalli per una potenza complessiva di 1000 cavalli. Sul motore termico sono stati modificati alcun particolari per garantirne l’uso ottimale anche in presenza delle forti accelerazioni laterali tipiche dell’uso in circuito. Roberto Gurian McLaren-F1GTR_P1GTR-Cadwell-083-(2) McLaren-F1GTR_P1GTR-Cadwell-073 Geneva15_McLaren P1 GTR_07