Guardatela attentamente, perché Bugatti Vision Gran Turismo concept racconta molto della prossima Bugatti Chiron. A sorpresa, il marchio transalpino brucia le tappe e dopo l'ultimo teaser che ne scopriva la ruota con serraggio monodado decide di svelare ufficialmente la hypercar, senza però una scheda tecnica vera e propria. Le caratteristiche essenziali, tuttavia, si riescono a intravedere ugualmente, per un modello virtuale destinato al simulatore di guida Gran Turismo. Esperimento ludico fine a se stesso? Nient'affatto, è show car sviluppata con in mente un potenziale impiego reale, quello che arriverà con Chiron, attesa - secondo gli ultimi rumors - al prossimo salone di Ginevra 2016. Le proporzioni della Veyron vengono esaltate, rese più estreme e aggressive, a cominciare dal frontale, legato alla tradizione unicamente per la calandra, non a caso con il 16 in bella mostra. Lo ritroviamo sui coperchi delle testate, a vista, tra le aperture del cofano motore: architettura W16, 4 bancate e cubatura prevedibilmente invariata rispetto agli 8 litri sfoggiati dall'ultimo dei 450 esemplari realizzati nel corso degli anni. La differenza la farà la parte ibrida: i muletti immortalati nei mesi scorsi suggeriscono la presenza di un motore elettrico supplementare, anche se non va scartata la soluzione di un'attivazione elettrica dei turbocompressori, per ridurre il lag nella risposta. Nei mesi a venire si diraderà la nebbia che ancora avvolge le soluzioni tecniche pensate per la Chiron.

Le foto di Bugatti Vision Gran Turismo concept

Tornando a Bugatti Vision Gran Turismo concept e al suo design, non passano inosservate le scelte quasi da prototipo buono per Le Mans (peraltro, il layout della pista - La Sarthe - è replicato all'interno dell'abitacolo. Ricordiamo come nella sua versione corta, impiegata dalla MotoGP, la pista è nota proprio come circuito Bugatti): la pinna longitudinale a collegare tetto e ala posteriore, i supporti di quest'ultima ancorati ai passaruota posteriori, o ancora il fiorire di alette e profili più o meno ampi destinati a sfruttare al meglio l'aerodinamica. Non nasconde il piglio estremo. Confermati i cerchi in lega in carbonio, dal diametro differenziato, 21 pollici davanti e 22 dietro mentre gli specchietti sono sostituiti da telecamere trasformate in appendici alari. Gli interni mettono in evidenza il volante con display integrato, accompagnato da uno più ampio al posto della classica strumentazione, oltre a un terzo schermo, in cima alla plancia, sul quale, nelle immagini, si scorge il layout della pista. Fabiano Polimeni