E' un po' voler misurare la fiducia dei consumatori, proponendosi in un momento di difficoltà della concorrenza. Con il dieselgate (648 mila auto coinvolte in Italia) a creare non pochi problemi d'immagine al gruppo Volkswagen, c'è chi spera in una "migrazione" di automobilisti, non certo quel nocciolo duro di aficionados della casa di Wolfsburg o degli altri marchi della galassia, per rimpinguare le proprie quote di mercato. La mossa è stata fatta per primo dal gruppo FCA e da Ford ed è balzata agli onori delle cronache nel week end: incentivi extra, oltre le promozioni ufficiali e pubblicizzate sui siti delle case, per chi consegna un modello del gruppo VW (benzina o diesel) in cambio di una Fiat, una Jeep o ancora un altro marchio tra Lancia, Alfa Romeo. Stesso dicasi per Ford. E' tutto su una circolare interna rivolta ai concessionari, portata alla luce dal sito Carblogger. Quanto vale il "tradimento"? Si passa dai 500 euro ai 1.500, a seconda del modello in questione. Viene riconosciuto uno sconto extra di 500 euro per Fiat Punto, Panda, 500 (anche Abarth), Alfa Romeo MiTo e Lancia Ypsilon. Si sale a 750 euro nel caso si decida di acquistare una Fiat 500X, 500L (o Living), Freemont, Qubo o Doblò, al pari di Alfa Romeo Giulietta, Jeep Renegade, Cherokee e Wrangler. Massimo incentivo per chi sale sul suv Jeep Grand Cherokee, clienti ai quali Fiat riconosce 1.500 euro di sconto aggiuntivo. Incentivo fisso di 750 euro nel caso di Ford. Per entrambi i marchi, le campagne aggressive a caccia di clienti non troppo fidelizzati saranno valide fino al 31 ottobre, data ultima nella quale sottoscrivere il contratto d'acquisto. Data l'esiguità degli sconti aggiuntivi, è difficile immaginare grandi migrazioni e spostamenti di scelte dettate dal fattore economico. I dati di vendita di novembre e dei mesi a venire chiariranno un po' di più quale sarà stato l'impatto sulla fiducia dei consumatori del dieselgate e come orienterà gli acquisti futuri. E voi, cosa fareste? Cedereste alla tentazione di un incentivo extra o restereste fedeli al vostro marchio di riferimento? Fabiano Polimeni