Sarà il prodotto da contrapporre alle varie Honda HR-V, Fiat 500X, insomma, crossover con misure da berlina compatta, intorno ai 4 metri e 30 di lunghezza. Toyota C-HR è stata anticipata nelle sue forme avveniristiche da più concept, per ultimo quello esposto al salone di Francoforte e la ritroveremo solo al salone di Ginevra, il prossimo marzo, con l'abito buono per presentarsi nelle concessionarie. Ci sarà, però, un'anteprima da non perdere, a Detroit, perché l'11 gennaio prossimo dovrebbe debuttare la sorella gemella Scion C-HR, modello destinato al mercato americano, che condivide tutto con la C-HR europea. Questo secondo le indiscrezioni riportate da Car and Driver. C-HR dovrebbe accogliere modifiche sostanziali allo stile della carrozzeria: confermata la voglia di giocare la partita con le avversarie sul piano dell'originalità del design e linee elaborate, andranno tuttavia normalizzate per garantire uno spazio adeguato a bordo, pertanto dimensioni più generose in altezza e linea del tetto più regolare verso la coda, saranno i primi interventi che si possono prevedere. Nasce sul pianale globale TNGA, già utilizzato per l'ultima generazione di Toyota Prius. Le unità motrici che saranno sotto al cofano di Scion C-HR spazieranno tra le alternative benzina turbocompresse e quelle diesel, dall'1.2 di recente introduzione al diesel di media cubatura 1.6 litri. Parlando di Toyota è automatico immaginare una versione ibrida, che prenda le mosse dall'abbinata tra motore a Ciclo Atkinson aspirato e unità elettrica, come già apprezzato su Yaris e Auris, seppur con cubature differenziate per la parte termica (1.5 litri contro l'1.8 della berlina compatta). Fabiano Polimeni