Sigle entrambe legate alla tecnica, dal gruppo FCA passeranno ad Audi, al termine di un confronto che ha portato a "scambiarsi" i diritti sull'impiego di nomi prima appannaggio dei rivali. E' quanto certificato dalle parole di Rupert Stadler, CEO della casa di Ingolstadt, a confermare l'accordo pur senza rivelare dettagli specifici sulla contropartita assicurata a FCA. Una cosa è certa: non c'è stato movimento di denaro. Recentemente era arrivata la conferma dell'introduzione di Audi Q2 nel corso di quest'anno, suv cinque porte originariamente atteso come Q1, proprio in ragione della disputa sulla sigla, proprietà di FCA e impiegata sulle Alfa Romeo di alcuni anni fa, a identificare il differenziale autobloccante anteriore montato su 147 e Alfa GT. Audi è in possesso adesso dell'intero "range", da Q1 a Q9 e per la più piccola della famiglia ci sarà un futuro, ma non prima del 2018. Dettagli tutti da definire. Q2 sarà un prodotto, invece, da contrapporre a Mini Countryman, mentre la novità di Audi Q4 - sigla utilizzata da Maserati per i suoi modelli con trazione integrale - andrà logicamente a inserirsi tra Q3 e Q5, rappresentando la declinazione sportiveggiante della prima, una sorta di suv-coupé. «Ciascuno ha avuto qualcosa di cui aveva bisogno. Abbiamo promesso l'uno all'altro che non avremmo rivelato cos'è costata l'operazione, ma non era qualcosa che loro volevano vendere», ha commentato a Detroit Stadler. «Abbiamo provato anni fa e ci dissero "No, mai", ma negli affari non esiste la parola "mai". Poi sono tornato da loro con una proposta quest'anno e abbiamo parlato, effettuato dei negoziati e raggiunto un accordo», aggiunge sulla trattativa, senza dare indizi su cosa mai possa interessare a FCA detenuto da Audi. Si immagina una partita giocata sempre sul fronte dell'utilizzo di sigle o nomi, e quando interrogato sulla cessione di un marchio registrato Audi, Stadler ha commentato: «Sì, è qualcosa di molto simile». Fabiano Polimeni