Quanto tempo passiamo bloccati nel traffico? C'è chi annualmente effettua un'analisi dettagliata su scala globale e stila le relative classifiche. Bene, l'Italia, dopotutto, non è messa male, perché dai dati raccolti dagli analisti di INRIX emerge che il nostro paese è il 10mo in classifica tra gli Stati europei. Con 19 ore in media perse bloccati in coda, facciamo meglio di Irlanda, Austria, Francia, Regno Unito, Svizzera, Lussemburgo, Germania, Olanda e Belgio, che si conferma in cima alla graduatoria, con ben 44 ore trascorse in un anno fermi in macchina aspettando che la fila scorra. Abbiamo ridotto di un'ora il tempo medio sprecato, a fronte di miglioramenti generalizzati in tutti i paesi, Svizzera esclusa, che da 29 è passata a 30 ore. E' un risultato del quale possiamo andare fieri? In realtà, l'indagine di INRIX mette strettamente in relazione il traffico sostenuto con la solidità delle economie metropolitane e del mercato del lavoro, in un'equazione che "giustifica" il maggior tempo trascorso imbottigliati nel traffico con le opportunità lavorative offerte. Non è l'unico elemento, ma ha un ruolo predominante nel caso delle aree metropolitane, come Londra, la città globalmente più congestionata, nella quale un pendolare perde in media 101 ore l'anno fermo in coda. Fa peggio anche di Los Angeles (81 ore), Washington e San Francisco (75 ore). Marginale è l'impatto del costo del carburante: verrebbe da pensare che ci si sposti maggiormente con una spesa per la benzina inferiore, frutto del calo delle quotazioni del petrolio, ma non si tratta di scostamenti significativi secondo INRIX, in grado di influire sull'aumento del traffico nelle aree metropolitane. Restringendo i confini all'area continentale, dietro alla capitale inglese troviamo Stoccarda (73 ore), Anversa e Colonia (71 ore), Bruxelles (70), Mosca (57), Karlsruhe (54), Monaco e Utrecht (53) e Milano, decima con le sue 52 ore annue perse in fila. Car sharing, Enjoy modifica le tariffe Fabiano Polimeni