E' un rapporto stretto, quello che lega la carrozzeria Touring Superleggera di Milano al Concorso d'Eleganza di Villa d'Este. Un rapporto nato nel 1931, quando furono una Alfa Romeo 6C 1750 GS e una Isotta Fraschini 8A SS a presentarsi in versione Flying Spur, sapientemente realizzate dalla carrozzeria, alla kermesse. Oggi, tocca ad Alfa Romeo Disco Volante Spyder by Touring Superleggera tornare a casa con il premio della giuria, il Design Award, dopo che l'innegabile eleganza e bellezza delle linee aveva consentito alla Disco Volante coupé di vincere nel 2013. 

«Il sentimento che mi suscita questa forma è: libertà»,  ha commentato Ian Cameron, designer membro della giuria, nel consegnare il trofeo. Sette esemplari appena, una tiratura esclusivissima. A Villa d'Este si è fatta ammirare in blu Ceruleo, tinta scelta dal committente, abbinata a interni in pelle Connolly beige e nero, nonché lo storico logo Alfa Romeo sullo scudetto: è lo stesso dell'Alfa C52, caratterizzato ancora dalla presenza della scritta Milano. 

Si ispira all'Alfa 1900 C52 Disco Volante e l'elemento che immediatamente realizza il legame è rappresentato dal taglio dei passaruota, a coprire parzialmente le ruote. Soluzione ben più estrema proponeva nel 1952 il concept, con una carenatura più spinta. Se lo stile guarda al passato, la tecnica è quella recente della 8C Spider. Invariato il telaio space frame in acciaio e le componenti strutturali, per ragioni di sicurezza. Cambiano, invece, importanti particolari come il montante A integrato nella cornice del parabrezza e la traversa posteriore sui montanti B, entrambi in fibra di carbonio strutturale. La collaborazione con Alfa Romeo per incrementare la rigidezza torsionale ha consentito di migliorare qualità e guidabilità. Un lungo lavoro di ricerca aerodinamica, al CFD, è servito sia per tracciarare una linea efficace sia per garantire il massimo comfort all'interno dell'abitacolo, nella marcia senza tetto. 

Servono ben 4.500 ore per creare una Disco Volante Spyder, caratterizzata - nel confronto con la coupé - dal particolare taglio offerto da parabrezza e finestrini laterali, nonché nel raccordo con le linee morbide della carrozzeria verso la coda. Una specialissima che non poteva celebrare meglio i 90 anni di storia della carrozzeria. Si diceva dello stretto legame con il Concorso d'Eleganza. Fu proprio grazie al contributo di Carlo Felice Bianchi Anderloni, negli anni Novanta, che rinacque l'appuntamento sulle rive del lago di Como, erede del fondatore della Carrozzeria Touring Superleggera, nonché giurato fino al 2003. 

«Nel 90° anniversario della nostra fondazione dedico il Design Award al fondatore Felice Bianchi Anderloni, il cui insegnamento ci ispira ancor’oggi tutti i giorni, ma soprattutto a tutte le donne e uomini della Touring che hanno concepito, sviluppato e costruito quest’automobile straordinaria nella nostra sede vicino a Milano. Senza la loro passione questo risultato non sarebbe stato possibile», ha commentato Piero Mancardi, amministratore delegato Touring Superleggera, che ha chiamato in passerella tutta la squadra Touring a condividere il premio. Lo scorso anno era toccato alla Ferrari 166MM barchetta Superleggera Touring del 1950 vincere la Coppa d'Oro.

Tornando alla Disco Volante Spyder, accanto alla lavorazione artigianale, a mano, dei pannelli d'alluminio, arte propria della carrozzeria, si contano svariati componenti in fibra di carbonio, incollati con specifiche colle epossidiche. Cofano motore, paraurti, splitter, minigonne, cornice del parabrezza, tetto, coperchio del baule, estrattore, sono tutti in CFRP. Sono necessari 6 mesi perché dall'ordine si possa entrare in possesso dell'auto, chiaramente il prezzo è un dettaglio "secondario", reso noto solo a quanti manifesteranno il loro interesse per i pochi pezzi ancora disponibili. 

Davanti alla perfezione stilistica, passano quasi in secondo piano le prestazioni, i 4"5 sullo zero cento, i 292 orari di velocità massima, garantiti dal motore V8 4.7 litri da 450 cavalli e 480 Nm.