Momento, tristemente, storico ma annunciato. Pininfarina passa al gruppo  indiano Mahindra.

Diventano esecutivi gli accordi che prevedono la cessione della partecipazione del 76,06% posseduta da Pincar a Mahibdra al prezzo di 1,10 euro per azione.

Gli istituti finanziatori hanno liberato le azioni dal pegno costituito a loro beneficio da Pincar. Nei tempi previsti dalla normativa, Mahindra promuoverà attraverso PF Holdings un'offerta pubblica di acquisto totalitaria obbligatoria sulle azioni ordinarie Pininfarina, allo stesso prezzo di acquisto (pari ad Euro 1,10 per azione) corrisposto in favore di Pincar.

L'acquisizione di Pininfarina segna in un certo modo la fine della proprietà italiana di quello che è stato il marchio-simbolo della carrozzeria nel nostro paese ma non va visto in chiave negativa: potrebbe inveceessere una importante occasione di rilancio. Pininfarina navigava in cattive acque finanziarie, ma adesso con i capitali di Mahindra potrebbe avere un forte risveglio anche se significherà rinunciare magari a storiche collaborazioni (come quella con Ferrari).

Nel recente passato, acquisizioni di marchi storici come Jaguar, Land Rover e Volvo da parte di marchi automobilistici dell'estremo oriente non hanno significato un affossamento del marchio originale, ma al contrario un potenziamento. Si spera quindi che gli indiani mettano capitali per sviluppare le idee dei designer di Pininfarina e nello stesso tempo lascino liberi i "creativi" del brand torinese di sviluppare la propria fantasia e il proprio know how. Esattamente come i cinesi hanno fatto con Volvo e Tata ha fatto con Jaguar-Land Rover.

L'accordo di investimento stipulato il 14 dicembre 2015 prevede, tra l'altro, l'impegno da parte degli investitori di impiegare 20 milioni mediante un aumento di capitale di Pininfarina, offerto a tutti gli azionisti, entro la fine del 2016.

Secondo quanto previsto nell'Accordo di Investimento, i membri del consiglio di amministrazione di Pininfarina hanno rassegnato le dimissioni con efficacia a far data dall`assemblea, che è stata convocata per il 3 agosto 2016, per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, fermo restando che Paolo Pininfarina e Silvio Angori saranno confermati nei loro rispettivi incarichi di presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato.