Le vedi spopolare nelle località estive, spesso impiegate come tender per muoversi tra le viuzze delle perle che la costa italica può vantare. Le spiaggine sono icona pop, alcune sin dal debutto, altre diventate oggetto di culto negli anni, altre ancora autentiche rarità. Guardando ai modelli "comuni", il fenomeno delle spiaggine inizia nel 1964 con la BMC Moke, interpretazione originale della Mini, pensata inizialmente per impieghi militari, poi commerciali, ma clamorosamente rivelatosi un flop in Gran Bretagna. 

Non aveva le caratteristiche ideali per soddisfare le richieste del veicolo militare e per gli utilizzi commerciali la carrozzeria quasi del tutto esposta alle intemperie mal si combinava con il meteo britannico. In quattro anni se ne costruirono 15 mila esemplari, di cui solo 1.500 venduti in Gran Bretagna. Più fortuna trovarono le produzioni in Australia, Portogallo e Italia, che contribuirono a innalzare il volume di Moke prodotte a quota 40 mila, a fine 1993, anno dell'uscita di scena. 

Per "rispondere" a quel fenomeno, l'Avvocato Agnelli commissionò una spiaggina a marchio Fiat. E' il 1965 e su meccanica Fiat 600 D la carrozzeria Savio produsse 3.200 esemplari di Fiat 600 Savio Jungla, produzione che si interruppe nel 1974. Prima di Moke e di Jungla, però, fu la carrozzeria Ghia a cimentarsi con la 500 D Jolly, poi anche 600 D Jolly. Pochissimi esemplari, si stima siano 70 quelli realizzati su meccanica Fiat Nuova 500, per un oggetto apprezzato anche dai potenti della Terra, sia come tender per spostarsi sui campi da golf che da imbarcare a bordo dello yacht e utilizzare una volta attraccati. Anche Onassis ebbe una Ghia Jolly 500. La produzione si concentra tra il 1958 e il 1974, periodo in cui si contano realizzazioni anche con specifiche per il mercato statunitense.

Il modello senza ombra di dubbio più "popolare", dai volumi più importanti, è Citroen Mehari. Carrozzeria in ABS per evitare problemi di ruggine, veste un telaio derivato dalla Dyane. Spartana com'è nel DNA delle spiaggine, all'inizio della produzione, nel 1968, aveva le portiere in tela e i finestrini in vinile. Citroen produsse oltre 144 mila esemplari, di cui 11.500 in dotazione all'esercito e alla polizia d'Oltralpe. Venne realizzata anche come veicolo militare, Mehari Armée.

Negli ultimi anni sono state numerose le interpretazioni di modelli attuali in chiave spiaggina; si contano, tra le altre, le proposte della carrozzeria Castagna, la Tender R52 su base Mini del 2006 e la 500 Ischia; Citroen, infine, insieme a Bolloré ha sviluppato la piccola elettrica E-Mehari, per completare lo storico trio che diede vita al fenomeno.