Sono trascorsi dieci mesi dal 18 settembre 2015, il venerdì nero dell’auto, primo giorno dello scandalo passato alla storia come Dieselgate. Il mondo tremò ma la cattedrale Volkswagen, costruita su solide fondamenta (soprattutto finanziarie), non è crollata e oggi, nonostante il Gruppo di Wolfsburg si appresti a pagare le conseguenze delle manomissioni ai motori, la sua immagine appare intatta. 

Già perché se da un lato la tedesca Kba ha dato il via libera al richiamo di altre 800 mila vetture con motore EA189 e dall’altra parte dell’oceano Volkswagen si è accordata con le autorità USA per un risarcimento da 14,7 miliardi di dollari, dall’altro le vendite del Gruppo nel primo semestre 2016 sono cresciute.

Nel mese di giugno il Gruppo Volkswagen (comprendente dunque i marchi Audi, Skoda, Seat, Porsche e i veicoli commerciali) ha fatto segnare un incremento delle consegne pari al 5,1% rispetto allo scorso anno, con 883.400 veicoli. In totale, le consegne del primo semestre del 2016 si sono attestate a 5,12 milioni di unità, che corrispondono a un +1,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Numeri che consentono a VW di riprendere la leadership come maggior produttore di veicoli mondiale

Osservando i numeri in dettaglio possiamo osservare che negli Stati Uniti una flessione c’è stata: -7,2%, con 273.800 veicoli consegnati rispetto ai 295 mila del primo semestre 2015. Flessione sì, non un crollo come sarebbe stato lecito attendersi a inizio anno. 

E se guardiamo l’Europa vediamo che il Gruppo non è mai stato meglio: +3,8% con poco meno di 2,2 milioni di veicoli consegnati, di cui 685 mila in Germania (+2,5%). Il brand che ha dato maggiori soddisfazioni nel primo semestre è Audi, con un netto +5,6% e 953 mila unità consegnate. Il marchio Volkswagen ha sofferto un po’, ma sem,bra trattarsi di un raffreddore di stagione: -0,7% e oltre 2,9 milioni di vetture consegnate, senza considerare i veicoli commerciali VW protagonisti di un +7%. 

L’impressione generale è dunque che nonostante l’enorme risonanza mediatica il Dieselgate non abbia fatto cambiare idea alle persone. Italia compresa, dove Volkswagen, da gennaio a giugno ha messo a segno un deciso +16,63, col marchio di Wolfsburg che supera addirittura la media del Gruppo con un +17,40%

Al via il campionato con le Golf elettriche