Con il passare dei mesi si attenua il risparmio rispetto al 2015 delle famiglie e delle imprese italiane nell’acquisto di benzina e gasolio per autotrazione, risparmio determinato da prezzi alla pompa più bassi nel 2016 che nel 2015 in presenza di consumi sostanzialmente stabili. In gennaio questo risparmio era stato di 497 milioni. In settembre la minor spesa su settembre 2015 è stata di soli 61 milioni. La ragione di questa situazione è  che la tendenza dei prezzi dei carburanti si è invertita a partire dall’inizio del marzo scorso.

Questi dati derivano da un’elaborazione compiuta dal Centro Studi Promotor sulla sua banca dati sui consumi e la spesa per carburanti in Italia. Secondo questa fonte, la tendenza alla diminuzione dei prezzi di benzina e gasolio verificatasi dopo il massimo toccato nel 2012 ha determinato consistenti risparmi nella spesa degli italiani per i carburanti per autotrazione. In particolare nel 2015 il risparmio era stato di ben 7 miliardi. Nel 2016, sempre secondo il Centro Studi Promotor, il risparmio dovrebbe essere contenuto al di sotto dei 5 miliardi e vi è la concreta prospettiva che la spesa aumenti nel 2017.

Il Centro Studi Promotor ha elaborato un consuntivo sui consumi e la spesa di benzina e gasolio auto nel nostro Paese. Nei primi nove mesi dell’anno, rispetto al periodo corrispondente del 2015, i consumi sono calati dello 0,3%, mentre la spesa è scesa da 42,174 miliardi a 37,605 miliardi con un calo di 4,569 miliardi (-10,8%), calo costituito per 915 milioni da minor gettito fiscale e per 3,654 miliardi da minori ricavi per l’industria e la distribuzione dei carburanti.