Giancarlo Fisichella visita il Museo Storico Alfa Romeo e racconta il suo legame di amore e passione per il Marchio del Biscione.

Tra le bellezze che hanno fatto la storia dell'auto, il pilota spiega i motivi di tanto affetto: "Alfa Romeo ha un posto speciale nel mio cuore. Ricorda il mio passato, le mie prime esperienze con la monoposto. Tante cose che ci rendono anime affini. Questa passione me l'ha trasmessa mio papà, che aveva una Giulietta. Mi faceva impazzire, non vedevo l'ora di andare con lui appena tornava da lavoro e di farmi portare a fare un giro nelle vicinanze di casa nostra".

FISICHELLA PROVA LA GIULIA QUADRIFOGLIO

La svolta:"Arrivò nel 1995 arrivò la svolta per me, la chiamata dall'Alfa Romeo (con la 155 V6 TI, strepitosa nel DTM/ITC, ndr). Fu un momento importantissimo. Furono anni fantastici, avevo compagni importantissimi, come Nannini, Larini, Alboreto. Sono stati gli anni forse più belli della mia vita, che probabilmente è stata la chiave che poi mi ha fatto arrivare in Formula Uno".


Per sempre Alfa. "Da italiano, da pilota, da tifoso spero che Alfa Romeo ritorni ai massimi livelli nelle competizioni. La visita al Museo Storico Alfa Romeo mi ha stupito moltissimo. Sono entusiasta, ci sono tantissime auto storiche da vedere. Per un appassionato del Biscione penso che venire qui sia il massimo".