Il Fiat Firefly, la nuova famiglia di motori compatti a benzina di FCA a tre e quattro cilindri, sarà prodotto anche in Europa.

Precisamente in Polonia, nello stabilimento di Bielsko-Biala, nella regione della Slesia. L'investimento, a detta del vice primo ministro della Polonia Mateusz Morawiecki, dovrebbe essere di circa 250 milioni di euro e portare alcune centinaia di posti di lavoro.

La fabbrica produce già l'apprezzato 1.3 Multijet ed il TwinAir, il meno diffuso benzina 2 cilindri. La produzione dovrebbe iniziare nel 2018, non in tempi brevissimi quindi, ma comunque in linea con le auto assemblate nello stablimento di Tichy, che per ora produce solo Fiat 500 e Lancia Ypsilon: ma a breve termine, per rilanciare la produzione potrebbero essere aggiunti nuovi modelli.

Di certo il Firefly a medio termine sarà un propulsore chiave per i modelli compatti di Fiat Chrysler Automobiles. Si tratta di un benzina aspiratoa 3 e 4 cilindri da 1,0 e 1,3 litri, dotati di  cilindrata unitaria è di 333 centimetri cubici. Sono composti da blocco in alluminio, due valvole per cilindro con sistema di fasatura variabile, camere di combustione ad altissima efficienza e alternatori che possono ricaricare le batterie in di frenata.

Numeri interessanti. Sono accreditati di efficienza notevole: il 999 cc eroga 77 CV e 107 Nm a 3.250 giri, il 1.332 cc ha 109 CV e 139 Nm a 3.500 giri. Entrambi sono progettati per soddisfare i requisiti di durata minima di 240.000 chilometri.