Partendo dal presupposto che il mercato italiano dell’auto è ancora lontano anni luce dai 2,5 milioni di immatricolazioni del 2007, l’anno prima della Crisi, il 2016 si è chiuso molto positivamente.

L’anno scorso, infatti, sono state immatricolate in Italia 1.824.968 vetture, con una crescita del 15,82% rispetto al 2015 e la prospettiva di arrivare a 2 milioni al termine dell’anno appena iniziato.

A trarre beneficio dalla ripresa del mercato non sono stati solo i marchi generalisti ma anche quelli premium. Le immatricolazioni di Lamborghini sono cresciute del +60,34%, con 93 supercar uscite da Sant’Agata Bolognese e destinate a clienti italiani. Una nicchia, si dirà. Ma osservando i numeri Ferrari la “nicchia” si espande, con 372 Rosse destinate al nostro mercato, un aumento del 49,4%. Ben 149 di queste sono 488 GTB, che parte da un listino di 209 mila euro. D’accordo, si penserà, si tratta pur sempre di poche centinaia di fortunati.

Allora prendiamo il caso Maserati: il Tridente in 12 mesi ha raddoppiato le vendite, passando a 2052 esemplari, di cui 1071 sono Ghibli. Oppure Porsche, che rimane stabile (+2,24%), con 5.119 immatricolazioni: 880 di queste sono merito della gamma 911, i cui modelli partono da 100 mila euro per la entry level Carrera Coupé.

Poi c'è Jaguar, protagonista di uno spettacolare +197,58%: il merito delle 4913 immatricolazioni dello scorso anno è in buona parte del nuovo sport utility F-Pace, il cui listino parte da 45 mila euro.

Senza considerare, infine, le 483 BMW Serie 7, ammiraglia da 90 mila euro in su, le 452 Mercedes Classe S e le 217 Tesla Model S che assieme alle già citate Ghibli e 911 completano la top five dei modelli più venduti del segmento F. (dati Unrae)