Los Angeles è lo scrigno dei sogni, anche a quattro ruote. Molti dei quali diventano realtà. Noi ne abbiamo fatto uno e ve lo raccontiamo. Percorrendo lo Wilshire Boulevard, lungo il Miracle Mile della metropoli californiana che ospita il salone dell’auto, sorge un fantascientifico palazzo dal design “zebrato”. Parrebbe una bizzarra esibizione stilistica fine a se stessa, invece no.

Questa costruzione racchiude uno dei musei dell’auto più ricchi e importanti del mondo. Una vera e propria cassaforte di modelli rari e preziosi, di ieri e di oggi: è il Petersen Automotive Museum. Gestito da una associazione no-profit, questa Mecca per chi ama l’auto a 360 gradi è stata fondata 22 anni fa, nel giugno del 1994, da Robert Petersen.

Nome noto nel pianeta delle quattro ruote per essere il fondatore delle riviste Hot Rod e Motor Trend. Il museo si divide in tre piani e in un grande e prestigioso garage sotterraneo, il Vault. Il museo ospita oltre cento veicoli di interesse storico catalogati mentre in questo vano sotterraneo sono parcheggiate altre decine di modelli incredibili: è questa la parte più emozionante dell’intero museo. 

Ma andiamo con ordine. Il piano terra mostra una storia virtuale dell’automobile a Los Angeles, completa di ricostruzioni di edifici e auto d’epoca.

Il secondo piano, dal quale si accede attraverso un ingresso dominato da una bellissima McLaren Can Am guidata da Danny Hulme a inizi anni ’70, ospita esposizioni permanenti con Mercedes 300 SL, Jaguar KXSS e Ferrari d’epoca oltre a mostre temporanee.

Una sala è dedicata ad automobili di varie epoche con carrozzeria interamente in color argento: abbiamo ammirato McLaren F1, Corvette Stingray XP-87, Aston Martin DB5, Fiat 8V Supersonic Ghia, Ferrari 625/250 Testa Rossa Scaglietti e una Mercedes W196 Streamliner guidata negli anni ’50 da Manuel Fangio e Stirling Moss). Il terzo piano ospita il May FamilyChildren’s Discovery Center che utilizza le auto come strumento didattico.

La Hollywood Gallery ospita la Batmobile, la Ferrari originale di Magnum P.I., auto della saga di James Bond e la rossa supercar Saetta McQueen di “Cars”. Il quarto piano è occupato da un centro conferenza, dalla Founder’s lounge. Ma è il Vault a racchiudere i modelli più accattivanti. Auto che altrimenti sarebbe impossibile guardare da vicino (dimenticavamo, al museo Petersen c’è il divieto assoluto di toccarli, questi gioielli!).

Sul lato destro di questo garage delle meraviglie, ecco le ammiraglie presidenziali utilizzate da presidenti degli Stati Uniti (c’è anche la Lincoln corazzata con vetri spessi 3 centimetri sulla quale sfilava Lindon Johnson dopo l’assassinio di John Kennedy) e da altri capi di stato (mastodontica una ZIL-110 con bandierine CCCP usata durante le visite all’estero di Nikita Kruscev).

Ma anche “missili” dragster e monoposto uscite dal passato delle 500 Miglia di Indianapolis, rarità come alcune versioni di Camaro e una Mustang concept cabrio, una Volkswagen Jetta del 1986 con motore Porsche e, infine, il fantastico esemplare originale del Maggiolino tutto matto, con il numero 53 sul cofano, proprio quello utilizzato per il film “Herbie” nel 1969. Los Angeles, la terra dei sogni. Anche a quattro ruote.