Sette generazioni di Rolls Royce Phantom, tante sono quelle succedutesi dal 1925 a oggi. Dalla prima Phantom alla Phantom VII, in attesa che a rilevare il testimone sia la futura generazione, sviluppata su un pianale interamente in alluminio, condiviso con il progetto Cullinan. A Goodwood si chiude dopo 13 anni la storia dell'attuale modello, la parola fine arriva sotto forma di un esemplare speciale (come d'altronde ogni Rolls Royce che si rispetti), commissionato da un collezionista e ispirato al tema nautico.

Un salto indietro fino al 1930, agli albori della prima Phantom, per richiamare i transatlantici che solcavano l'oceano. Una passione per lo stile in voga al tempo tale da trasferirne dettagli inequivocabili sull'ultima Phantom VII prodotta. Anzitutto a bordo, il legno è intarsiato con motivi specifici, sulla plancia la replica di un transatlantico, disegni stilizzati sui pannelli delle portiere, proseguendo con i ricami tono su tono  che percorrono la pelle Powder Blue, regalando l'effetto mosso, accostamento alle onde marine.

E' una Phantom in versione passo lungo con paratia divisoria tra i posti anteriori e quelli posteriori, abitacolo sontuoso per eleganza e lusso, completato dal cielo stellato sul padiglione e dai tappeti in pelle d'agnello, proseguendo con il doppio orologio in plancia e davanti ai sedili posteriori.

Esteriormente, largo alla doppia coachline color blu Velvet e pneumatici con anello bianco, altra soluzione che riporta ai primi decenni del Novecento.