Per Skoda, citando Eduardo, gli esami non finiscono mai. Il costruttore boemo viaggia da alcuni anni sempre oltre il milione di auto vendute producendo cospicui utili per il Gruppo Volkswagen di cui fa parte ed è in costante crescita, è il Marchio straniero più venduto sul difficile mercato tedesco e Octavia è la station wagon leader europea, eppure, soprattutto nel caso degli automobilisti più maturi (anagraficamente), ad ogni modello che Skoda lancia sul mercato l’analisi è molto più severa di quella riservata a modelli di altre marche.

Il nuovo Kodiaq potrebbe essere l’auto della svolta con l’ingresso deciso del brand nell’arena dei Suv dove scenderanno in campo nel corso di quest’anno la seconda generazione di Yeti e, nel 2018, un Suv di taglia small. E’ un percorso parallelo a quello di Seat che lo scorso anno ha rotto il digiuno di Suv con Ateca alla quale darà presto una sorellina, la compatta Arona.

Quando si fa parte di un gigantesco Gruppo come Volkswagen i vantaggi sono tanti, a cominciare dai pianali (la formidabile piattaforma trasversale Mqb, quella di Octavia, tanto per rimanere in Casa Skoda) e dalle motorizzazioni messe a disposizione.

È di conseguenza indispensabile distinguersi attraverso il design. Che nel caso della Casa ceca ha raggiunto negli ultimi anni una precisa identità, un linguaggio stilistico caratterizzato da chiarezza e rigore, un’evidente eredità lasciata dal grande Walter de Silva.

Kodiaq – che porta il nome di un orso dell’Alaska, anche se la “k” finale dell’originale è stata cambiata in “q” – è lungo 4,70 metri, largo 1,88 e alto 1,65. Dimensioni che lo collocano in una zona di confine fra i segmenti C e D (anche se non sembra è lungo soltanto 36 mm in più della Octavia), una scelta furba, “clever” come recita il claim di Skoda, che apre al nuovo Suv orizzonti più ampi.

Su strada appare bello, solido, autorevole e promette molto in fatto di prestazioni perché per motorizzarlo sono stati scelti (per il nostro mercato) due propulsori turbodiesel da 150 e 190 cv (c’è anche un benzina TSI da 125 cv ma è destinato a un ruolo più che marginale) che spingono senza problemi una massa che supera le 1,7 tonnellate.

Assecondando le tendenze del mercato Kodiaq può essere scelto con le ruote motrici anteriori (TSI e TDI da 150 cv) oppure con trazione 4x4 (frizione a lamelle gestita elettronicamente) per il 150 cv e, in esclusiva, per il 190 cv; i cambi sono manuali oppure Dsg a doppia frizione, a 6 e 7 rapporti (190 cv).

Gli interni rispecchiano l’alto livello di qualità raggiunto da Skoda e il minimalismo di alcuni dettagli (come i grandi strumenti circolari) appartiene ormai allo stile della Casa di Mlada Boleslav.

L’abitacolo è versatile, al punto che come optional può essere richiesta una terza fila da due sedili che trasformano Kodiaq in una 5+2, mentre ai bagagli è riservato uno spazio che va da 720 (versione a 5 posti) a 2.065 l di capienza.

Altro optional è il portellone a comando elettrico che può essere aperto passando un piede sotto il paraurti. Di base il sistema di infotainment prevede un display da 6”5 ma si può salire a quello da 8 al quale è abbinato il dispositivo di riconoscimento vocale del guidatore.

La soglia dei due litri di cilindrata in Italia è oggi più che mai una barriera da superare psicologicamente e quindi chi sceglierà di varcarla si fermerà nella maggior parte dei casi al motore TDI da 150 cv abbinato al cambio Dsg e alla trazione su un solo asse (versione che parte da 29.950 euro dell’allestimento Active e arriva ai 35.500 della superequipaggiata Style).

Abbiamo quindi scelto questa versione per le prime impressioni al volante di Kodiaq, su un percorso che poteva evidenziare ogni più piccolo difetto caratteristico di una vettura dal baricentro alto. Ancora una volta la piattaforma Mqb sulla quale è realizzato Kodiaq ha dato prova di una stabilità senza esitazioni che si traduce, per chi è al volante, nella sensazione di avere sempre il perfetto controllo del veicolo, mentre il passeggero apprezza l’assenza di rollio anche nelle curve affrontate dinamicamente.

Sulla Kodiaqsi viaggia comodi e sicuri grazie ai numerosi dispositivi di assistenza alla guida (un altro vantaggio di fare parte di un grande Gruppo) e a tecnologie di connessione di ultima generazione. Insomma, cercando di immedesimarsi nel futuro cliente di Kodiaq si può immaginare la sua soddisfazione quando si accorgerà di avere fatto un acquisto “simply clever”.