La prima vincitrice in assoluto dell'Auto dell'Anno è stata un'auto inglese, la Rover 2000 nel 1964. L'ultima in ordine di tempo è l'Opel Astra. Ma in passato, nei suoi 54 anni di vita, il premio Car of The Year ha visto imporsi favoriti scontati ma anche outsider a sorpresa.

Cosa dire per esempio della Nissan Leaf, la piccola utilitaria elettrica che oggi è abbastanza popolare e diffusa, ma che quando nel 2011 si aggiudicò il titolo, era quasi sconosciuta anche agli addetti ai lavori nel mondo automobilistico? Fu premiante per lei il fatto di essere la prima auto elettrica "pura" sul mercato e questa dote ebbe ragione di un design controverso e di un prezzo fuori mercato.

Eppur la Leaf batté nel 2011 una compatta molto diffusa e di grande impatto come l'Alfa Giulietta. La progenitrice della Giulietta, l'Alfa 147, invece nel 2001 aveva vinto il premio. Come altre auto del gruppo Fiat come la 500 (2008), la Panda (2004), l'Alfa 156 (1998), la Bravo (1996) e la Punto (1995), la Tipo (1989) e soprattutto Uno (1983) e 127 (1972).

Tra i marchi che hanno fatto incetta di premi, oltre a Fiat, c'è Peugeot che vinse la prima volta nel 1969 con la 504, poi si ripeté nel 1988 con la 405, nel 2002 con la 307e tre anni fa (2014) con la 308. Quest'anno è in lizza con il Suv 3008: dovesse vincere sarebbe la prima volta in assoluto di uno Sport Utility. 

Quasi tutte le automobili medie che hanno segnato una svolta, sia dal punto di vista tecnico che commerciale o per design oppure per soluzioni innovative, hanno conquistato il premio. A partire dalla NSU a motore rotativo vincitrice nel 1968; poi la Citroën CX nel 1975, la Lancia Delta nel 1980, la Fiat Uno nel 1984, la Nissan Micra nel 1983, la Renault Scenic nel 1997 e la Toyota Yaris nel 2000.

Forse l'unica che ha mancato il suo posto nell'albo d'oro è la Peugeot 205 che nel suo anno, il 1984, venne battuta dalla Fiat Punto. 
Le uniche auto che hanno vinto due volte sono la Volkswagen Golf che conquistò il premio Auto dell'Anno con la terza serie (1992) e con la settima serie (2013) mentre sorprendentemente la prima serie di Golf, quella mitica di Giugiaro che fu all'origine del mito, non riuscì a vincere nel 1975 ma arrivò seconda, battuta dalla Citroën CX.

L'altra auto a bissare il premio è stata la Renault Clio, prima nel 1991 e poi nel 2006. Poi ci sono altre automobili che hanno vinto in due edizioni, ma cambiando nome per via dell'evoluzione del modello. È il caso della Peugeot, che vinse con la 307 e con la 308. Stesso discorso per la Opel che s'impose nel 1985 come Kadett e rivinse nel 2016 come Astra. E anche per la Ford che trionfò nel 1981 con la compatta Escort e rivinse 18 anni dopo con lo stesso modello che nel frattempo aveva cambiato nome in Focus. Tra le candidate 2017 a poter rivincere c'è anche la Nissan Micra che vinse con la seconda generazione nel 1993 e l'Alfa Romeo che oggi ha la Giulia ma che si era imposta nel 1988 con l'antenata 156. 

Proprio a causa del meccanismo del premio, che privilegia le auto dal miglior rapporto qualità/prezzo e sfavorisce le premium molto costose, per trovare fra le vincitrici l'ultima ammiraglia di lusso bisogna risalire al 1974, anno in cui si impose la leggendaria Mercedes 450 S. L'unica vera sportiva GT ad aver conquistato il premio Auto dell'Anno fu invece la Porsche 928 nel 1978 in una edizione che vide al secondo posto a sorpresa la piccola rivoluzionaria Fiat X1/9. 

Il punteggio più alto in assoluto lo totalizzò nel 1988 la Peugeot 405 con 464 punti ma il distacco maggiore sulle rivali è stato appannaggio della VW Golf che nel 2013 racimolò ben 414 punti con un vantaggio di ben 212 punti sulla seconda classificata, la Toyota GT86. La vittoria più risicata, invece, è quella dell'Alfa 147 nel 2001 per appena un punto di vantaggio sulla Ford Mondeo.