E' un avvio di 2017 consistente, quello di Volkswagen sul fronte dei risultati finanziari. Un «primo, buon, quarto ci dà la spinta per i mesi futuri. E' comunque chiaro che quest'anno non può darsi per garantito, è cruciale restare fermamente sulla strada tracciata e continuare a svolgere i nostri compiti», così Herbert Diess, A.d. del marchio Volkswagen, alla presentazione a Wolfsburg delle performance del marchio. Un'analisi che parte dal dato confortante degli Stati Uniti, dove le consegne sono aumentate del 10%, su un mercato che dalla vicenda dieselgate ha portato a una maggiore indipendenza della divisione nord America del brand.

L'obiettivo fissato per il 2017 ruota intorno al rafforzamento della competitività. Significa contenere i costi, ottimizzare lo sfruttamento degli impianti, lanciare un'offensiva di prodotto che punterà decisa sull'espansione dell'offerta suv, con 19 nuovi modelli sul panorama globale. Dalla Volkswagen T-Roc, in particolare, si attende un contributo chiave per volumi e ricavi. 

La disciplina sui costi è il dato maggiormente controllato in questo avvio di 2017, perché da abbinare ai necessari investimenti sulla piattaforma elettrica che traghetterà Volkswagen verso la fase della mobilità a zero emissioni, un'offensiva di prodotto che scatterà nel 2020 e con quattro modelli della famiglia I.D. dovrà consolidarsi in un risultato da 1 milione di veicoli elettrici venduti ogni anno dal 2025. E' il piano delineato dalla strategia Transform 2025+. Il primo quarto del 2017 segnala il mantenimento dei costi fissi grossomodo in linea con i valori dello stesso periodo del 2016, nonostante le novità di prodotto con carrozzeria suv. 

Il primo trimestre dell'anno ha visto l'introduzione di un nuovo sistema di analisi e report, «il riallineamento strutturale rende il marchio Volkswagen più trasparente e permette un migliore confronto dei nostri indicatori finanziari con quelli dei nostri avversari e permette al management di concentrarsi sulle attività centrali per il brand», ha spiegato Arno Antlitz, componente del Cda Volkswagen per il ramo finanza. 

I dati dicono di 862 mila veicoli consegnati, ricavi pari a 19 milardi di euro e un risultato operativo cresciuto fino alla soglia dei 900 milioni di euro e una redditività al +4,6%. Indicatori che portano a confermare gli obiettivi 2017, tra cui un margine operativo destinato a posizionarsi nella parte alta della forchetta indicata lo scorso anno, tra il 2,5 e il 3,5%. «Ciò significa che manteniamo la rotta per ottenere gli obiettivi di margine a medio e lungo termine, di almeno un 4% entro il 2020 e del 6% entro il 2025. Esamineremo questi obiettivi con occhio critico e li incrementeremo nel momento in cui riterremo che quanto ottenuto è sostenibile», ha aggiunto Antlitz.

Sul fronte della produzione, l'obiettivo per il 2017 è di una crescita del 7,5%. In Nord America e sugli altri mercati dai quali oggi si registrano delle perdite, si punta a un ritorno in pareggio nel 2020. Mercato USA sul quale verranno lanciati due nuovi prodotti ogni anno fino al 2020. Globalmente sono in arrivo 5 modelli inediti ques'tanno e 7 nuovi suv nel 2018. «Volkswagen sta compiendo progressi nel riallineamento del marchio, come dimostra il primo quarto. Nonostante rischi significativi, siamo fiduciosi riusciremo a proseguire lo sviluppo positivo, centrando l'agenda impegnativa che ci siamo dati e ottenendo gli obiettivi finanziari», ha concluso l'A.d. Diess.

LA GAMMA VOLKSWAGEN E IL LISTINO PREZZI