Dedizione da ammirare, quella dell'appassionato proprietario della "Ferrari 250 GT Cabriolet" che andrà all'asta il 13 giugno, battuta da Barons Auctions. In realtà non ha nulla di una vera Ferrari 250 GT Cabriolet, lanciata nel 1957 e prodotta in 240 esemplari fino al 1962. Si rifà allo stile della 250 GT California carrozzata Scaglietti, su meccanica BMW Z3 del 1997 con motore della M3 E36, capace di 325 cavalli. Un progetto curato nei minimi particolari, che avvicina notevolmente la replica al modello originale. Le differenze sono lampanti osservando bene la cabrio, a partire dall'inclinazione e curvatura del parabrezza e una plancia chiaramente diversa nella zona davanti alla leva del cambio

Non mancano alcuni elementi originali Ferrari, dalle frecce ai fari anteriori, proseguendo con la griglia, le maniglie delle porte, gli avvolgibili dei finestrini, i loghi, lo specchietto retrovisore e il posacenere. Il volante è un originale Nardi con corona in legno, le gomme Pirelli su cerchi Borrani anch'esse fedeli alla 250 GT Cabriolet.

 

Quel che non è originale si è provato a copiarlo per renderlo il più simile possibile alle specifiche di fabbrica, conservando i benefici della "modernità" del 1997. Climatizzatore, sedili riscaldabili, alzavetri elettrici e impianto audio sono ripresi dalla Z3. Ovviamente manca l'essenza, il V12 Ferrari sotto il cofano. L'unità sei cilindri BMW M3 è abbinata a uno scarico in acciaio con un risonatore per provare a evocare le note del V12, qualcosa difficilmente imitabile. 

Ferrari 250 GT SWB, il restauro

Un vantaggio è innegabile. Il prezzo. L'ultima Ferrari 250 GT California battuta all'asta è appartenuta ad Alain Delon e il valore ha superato i 16 milioni di euro. Per la replica su base BMW Z3 si attende un prezzo tra gli 80 e i 115 mila euro.