Hummer strikes back. Il titolo sarebbe a effetto, ma riuscirà, vent'anni dopo a far breccia nel cuore degli appassionati. Apparso al Salone di Shanghai, l'Humvee C-Series è la fedelissima replica di uno dei più iconici e sicuramente del più esagerato fuoristrada.

Entrato nell'immaginario comune, celebre per le sue origini prettamente militari, da cui proviene il nome originali. Humvee (ovvero HMMWV, da High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle) creato nel 1981 per la US Army.

Il nuovo nome riprende le radici: Humvee C-Series. Hummer è ancora di proprietà della General Motors, anche dopo la chiusura del Marchio e della produzione del 2006.

C'è una regia particolare dietro a questa carrambata. L'ha riportato in vita dal Bob Lutz, uno dei grandi volponi del settore automobilistico americano. A 85 anni s’è messo in testa  di rimettere in commercio il gigante. La società creata si chiama Humvee Export, e il nuovo Hummer parte da un kit che AM General fornisce all’esercito USA per 60.000 dollari. Al quale bisogna aggiungere il motore e altre parti. Che può essere un V8 6.2 litri benzina da 430 cavalli o un V8 da 6.5 litri diesel da 190 o 205 cavalli. Il prezzo finale è intorno ai 150.000 dollari.

Piccoli numeri. L’Humvee C-Series sarà prodotto in serie limitata a Detroit. Presso la VLF Automotive di proprietà dello stesso Lutz. E avrà come mercati di “atterraggio” l’Europa, l’Africa e anche la Cina. Largo quasi due 2,20 metri, pesante circa 3.500 kg.  I nomi degli allestimenti sono di chiara origine militare: Bravo, Charlie e Delta. Alle radici non si comanda.