Aspettando Lamborghini Urus, ovvero, il contributo decisivo per raddoppiare i volumi produttivi. Il suv scalda il motore e si prepara alla prima mondiale a dicembre, poi andrà sulla linea di montaggio a Sant'Agata Bolognese, dove troverà un impianto non semplicemente adattato per ospitare l'assemblaggio del nuovo prodotto ma rivisto e ampliato fino a 160 mila metri quadri, dai precedenti 80 mila metri quadri. Diciotto mesi di lavoro e 3.600 persone esterne all'azienda per realizzare una struttura che conta anche il reparto finizione per Aventador, Huracan e Urus, la nuova palazzina con la massima certificazione energetica e ambientale (LEED Platinum), un nuovo tracciato di prova dedicato al suv, con 13 differenti tipologie di superficie. Invariata la certificazione di Co2 neutrale ottenuta dal sito produttivo nel 2015.

Negli 80 mila metri quadri supplementari ci sarà spazio anche per un nuovo magazzino dedicato alla logistica, un nuovo polo energetico, il secondo impianto di trigenerazione - sempre nell'ottica della massima efficienza energetica e della riduzione dei costi, trattandosi di un impianto che recupera l'energia termica sviluppata dalla generazione di energia elettrica e la destina alla produzione di energia da impiegare per il raffreddamento -.

«Con il nostro terzo modello abbiamo voluto introdurre le tecnologie di produzione più innovative, legate ai concetti di smart factory, capaci di supportare e collaborare  con gli operatori. Con Urus nasce un nuovo modello di fabbrica, che noi chiamiamo Manifattura Lamborghini, nuovo punto di riferimento nell’ambito dell’industria automobilistica di vetture di lusso.

I vantaggi sostanziali che ne derivano sono rappresentati da una maggiore flessibilità di produzione, una migliore accessibilità delle informazioni e interconnessione dei sistemi, a potenziamento della professionalità artigianale che da sempre ci contraddistingue e a sostegno del raddoppio dei volumi annunciato», ha commentato Ranieri Niccoli, responsabile dell'area Manufacturing.

Lamborghini, prima dell'Urus l'esagerata LM002

Manifattura Lamborghini che si sintetizza nel modello di fabbrica 4.0, dove l'artigianalità è affiancata dalla digitalizzazione, il processo produttivo ricorre a veicoli a guida automatica per movimentare vetture e materiali, i robot collaborativi sono un supporto per i lavoratori a vantaggio dell'ergonomia della postazione di lavoro e il miglioramento della qualità su operazioni ripetitive da svolgere con alti standard di qualità, quale può essere l'incollaggio dei vetri.