A cento giorni ad oggi dall'acquisizione da parte del Gruppo francese Psa, per Opel è finalmente il momento della verità. Nella storica sede della azienda a Rüsselsheim, in Germania, il Ceo Michael Lohscheller ha presentato assieme al CEO del Gruppo PSA Carlos Tavares il piano strategico “PACE!” che punta a ripristinare una situazione finanziaria più florida e migliorare la competitività del marchio del fulmine in un momento di sfide che richiedono idee, ma soprattuto un volume ingente di investimenti.

Opel punterà alla soglia di 800.000 veicoli prodotti all'anno e ad una migliore competitività degli impianti produttivi, con sinergie permetteranno risparmi dell'ordine di 1,1 miliardi di euro entro il 2020 e di 1,7 miliardi di euro entro il 2026. Un rilancio, che Michael Lohscheller annuncia anche come un salvataggio: "Quando c’è stato il closing non eravamo pronti ai nuovi obiettivi sulle emissioni di Co2 previsti per il 2021, e non li avremmo potuti raggiungere creando per Opel una situazione molto critica. La notizia buona è che con il nostro nuovo piano ora siamo in grado di farcela".

Un piano che significa il più grande travaso di tecnologia mai visto tra marchi automobilistici europei. Cominciando fin da subito con le due PSA CMP e EMP2 destinate a fare da base a nuovi modelli Opel e Vauxhall, già dal 2019, con un suv basato sull'architettura EMP2 per lo stabilimento di Eisenach e un veicolo a segmento D basato sulla piattaforma EMP2 sta per arrivare a Russelsheim.

La sinergia sarà portata all'ennesima potenza, tanto da ridurre il numero di piattaforme utilizzate per i marchi Opel e Vauxhall da 9 a 2 entro il 2024, come del resto diminuiranno le famiglie di motori, passando da 10 a 4. Tutti i nuovi veicoli Opel e Vauxhall saranno progettati in Germania, a Rüsselsheim, che diventerà un centro di competenza globale per l'intero Gruppo PSA.

“L'allineamento delle famiglie di architettura e di powertrain ridurrà sostanzialmente lo sviluppo e la complessità della produzione, consentendo così effetti di scala e sinergie, contribuendo alla redditività complessiva" ha dichiarato Lohscheller. Dal 2024 in poi, tutti i modelli di auto Opel e Vauxhall saranno basati su architetture congiunte del Gruppo PSA. I primi modelli di questo nuovo corso saranno il commerciale Combo nel 2018 e la prossima generazione della Corsa nel 2019.

Grazie al pieno accesso alle tecnologie del Groppo, Opel diventerà un leader europeo nella riduzione della CO2, con la prospettiva di arrivare al 2024 con una gamma di auto completamente elettrificata con propulsione elettrica pura, ibridi plug-in o motori termici mild hybrid. Entro il 2020, Opel proporrà quattro modelli elettrificati, tra cui il suv Grandland X PHEV e la prossima generazione Corsa, che sarà proposta anche come auto completamente elettrica.

Toni se possibile ancora più concreti nell'intervento del numero uno del gruppo PSA, Carlos Tavares: "Questo non è un piano demagogico ma solido, credibile e onesto eni confronti dei dipendenti Opel. Se guardiamo cosa è successo a quest’azienda negli ultimi 15 anni, è chiaro che non si è preparata per il futuro, e non solo per quel che riguarda il controllo delle emissioni, ma anche per quel che concerne l'amministrazione dei conti. Opel ha perso oltre 10 miliardi di dollari, tagliato oltre trentamila posti di lavoro e perso tre punti percentuali di quota in Europa. E' una situazione drammatica e non abbiamo tempo da perdere".