Corvette ZR1, ovvero l'urlo del cigno. General Motors regala alla settima generazione della leggendaria coupé a motore anteriore una versione da ben 755 Cv, la più potente di una storia destinata però a concludersi presto. A gennaio infatti la rivoluzione, con l'ottava generazione, con quel motore in posizione centrale che vale una svolta epocale. Dal 1953 ad oggi, nel mirino restano comunque Porsche e Ferrari, ma nell'immaginario dell'automobile statunitense nessuno impensierisce una Corvette con la sigla ZR1, ovvero la massima evoluzione possibile. Solo però quando la base meccanica della vettura lo rende effettivamente fattibile, come è successo nel 1979, nel 1990, e nel 2009.

Il cuore di tutto sta nel motore V8 6,2 litri di cilindrata abbinato ad un compressore volumetrico Eaton maggiorato, e al sistema dual-fuel-injection che consente una doppia iniezione di carburante. I risultati sembrano devastanti, cioè una potenza di 755 Cv a 6,300 giri e una coppia di 969 Nm a 4,400 , il tutto gestito con una immancabile trazione posteriore e il cambio manuale a sette marce, oppure per la prima volta nella storia di una ZR1, dalla trasmissione automatica, in questo caso a 8 rapporti.



Il telaio in alluminio mantiene le ottime caratteristiche di rigidità della Corvette di Serie, ma il lavoro aerodinamico ha pesantemente trasformato il design, con l'ala posteriore in carbonio fissata direttamene allo chassis che procura una spinta fino a 440 chilogrammi, bilanciata per altro da uno spitter anteriore in carbonio che rappresentano un inedito assoluto per questo modello, che mai nella sua storia aveva adottato una fascia sul muso così pronunciata.

Se Corvette ZR1 rinuncia alla pulizia delle linee, la contropartita sta nella accelerazione da 0-a 100 Km/h “sicuramente inferiore ai 3 secondi” precisa l'azienda, come del resto preannuncia una velocità massima nell'ordine dei 337 Km/h.

Corvette ZR1 pesa appena 1614 chilogrammi, e quindi sulle doti di guidabilità si dovrebbe poter scommettere, anche grazie al alle sospensioni autolivellanti Magnetic Ride Control che, lo ricordiamo, sono le più veloci al mondo nel controllo dello smorzamento e nell'annullare il rollio, grazie alla presenza nel fluido degli ammortizzatori di un liquido che contiene particelle metalliche che si magnetizzano e diventano viscose in un millesimo di secondo.

Sul prezzo invece, nessuna comunicazione ufficiale, ma è certo che supererà di non molto i 130.000 dollari, anche se questo non è affatto un modello a tiratura limitata e General Motors si aspetta di fabbricarne almeno 2.000 esemplari l'anno. Del resto, Corvette ZR1 e le altre attuali varianti meno estreme della coupé a motore anteriore rimarranno in listino per almeno due anni, affiancando in listino l'ottava generazione del modello pronta al debutto ufficiale in occasione del Salone di Detroit 2018 in gennaio.

La nuova Corvette avrà il propulsore in posizione centrale e dunque proporzioni estetiche che la avvicineranno molto più alla Ferrari 488 GTB piuttosto che al modello che conosciamo, con una coda più pronunciata, una dinamica di guida e una distribuzioni dei pesi completamente ripensata, oltre ad una versione di ingresso dalla potenza di 500 Cv.