Il 2017 in pista, per BMW, si era aperto con la Art Car di John Baldessari, la M6 schierata alla 24 Ore di Daytona. Si avvia alla conclusione con un’altra opera d’arte al debutto in pista, questa volta è opera dell’artista cinese Cao Fei, artefice di una forma diversa da quella esclusivamente “fisica” di Baldessari. La M6 GT3 che sarà guidata da Augusto Farfus e schierata dal team Schnitzer a Macao, tappa del mondiale FIA GT, il prossimo 18 e 19 novembre, rappresenta solo una parte dell’opera. Per essere apprezzata completamente, servirà scaricare la app BMW Art Car #18 che darà vita, in un sistema di realtà aumentata, alla carrozzeria della M6, interamente lavorata per lasciare la fibra di carbonio opaca a vista. 

Da un’artista multimediale non ci si poteva attendere un’opera tradizionale. Inquadrata dalla app la M6 GT3, si svilupperanno flussi luminosi, ispirati dalle pratiche di meditazione spirituale e idealmente a riflettere quella che Cao Fei definisce "la velocità del cambiamento in Cina". C’è una ricerca di fondo che porta alla Art Car numero 18 di BMW, legata alla cultura cinese e, nelle intenzioni dell’artista, richiama anche la tradizione – sotto forma dei maestri delle arti spirituali –. L'opera, rigorosamente statica, era già stata esposta lo scorso maggio al Museo Minsheng Art di Pechino.

BMW M6 Competition Package

Dal museo alla pista, dove il team Schnitzer cerca la quattordicesima vittoria sui 6,1 chilometri del circuito di Guia. Una serie record di 13 vittorie, finora, iniziata con il successo nel 1980 e Hans-Joachim Stuck al volante e proseguita fino all’affermazione del 2009, con Augusto Farfus. Dovesse riuscirci, lo farà con stile. La Art Car #18 sarà affiancata da altre tre M6 GT3 schierate in griglia di partenza.

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